Originario di Cotronei, è tra i protagonisti della mostra “Barocco e Neobarocco da Rubens a Fontana”: «Combustioni, incisioni e materia per far emergere memoria e rinascita nel solco della tradizione»
Dopo due lauree e gli anni trascorsi al Nord, l’artigiano ha deciso di tornare in Calabria per dedicarsi alla liuteria. Il suo obiettivo? Sdoganare gli strumenti tradizionali dalla cultura pastorale e proiettarli verso contesti musicali moderni
La riscoperta dei cammini, del trekking e del turismo lento può diventare un’opportunità di sviluppo sostenibile. Lo scrittore ci racconta come orientare i flussi turistici verso esperienze consapevoli e valorizzare le risorse locali permette di proteggere i paesaggi, le tradizioni e le economie delle aree interne
Il riscatto delle aree interne calabresi passa anche da tutti quei giovani che preferiscono divincolarsi dalla frenesia odierna: «Abbiamo visto giovani tornare, idee in movimento e relazioni genuine. Questo borgo tranquillo ci permette di concentrarci sul cinema e costruire un network creativo»
La storia del professionista che dopo 13 anni trascorsi nelle cucine di mezzo mondo (dai Caraibi all’Australia, passando per l’Europa) ha scelto di fare rientro nella provincia di Cosenza è stata raccontata su Youtube dal documentarista Natalino Stasi
Scampata da tremendo terremoto, la comunità locale decise di onorare il Santo Patrono il primo venerdì di marzo di ogni anno, ciò fu sancito con voto solenne riportato nell’atto notarile del 5 marzo 1943
Un capo ideato e confezionato in casa a Mormanno conquista i riflettori dell’Ariston. Dietro il successo c’è una storia familiare fatta di sacrifici, bozzetti e notti di lavoro. Dalla matita al manichino, fino alle luci del palco, il percorso creativo diventa simbolo di dedizione e visione
Tra le fronde secolari della Tenuta Bocchineri, Carmine ha realizzato un rifugio unico senza utilizzare neppure un chiodo. Il documentarista Natalino Stasi racconta la dimora sospesa tra i rami di una quercia monumentale
Un padre e un figlio abbandonano il "delirio" della modernità per ritrovare la libertà. Il racconto della loro vita lenta raccolta dal documentarista Natalino Stasi
Nel cuore del Carnevale arbereshe, la “Vala” non è solo danza, ma un rito collettivo di appartenenza. Tra catene umane e abiti d’oro, Cervicati celebra la propria storia, sfidando lo spopolamento e il tempo che passa