Sollecitare con forza il completamento dell’opera, ritenendo il disinteresse della politica locale e regionale non più tollerabile. È quanto chiede a gran voce il neonato comitato per la «Bovalino-Bagnara», costituito da imprenditori, professionisti e cittadini del territorio. Da circa trent’anni, i lavori per la realizzazione di questa arteria stradale vitale sono bloccati all'altezza di Platì. Una situazione di stallo che condanna all'isolamento l'intera Costa dei Gelsomini (da Locri e Sant’Ilario dello Ionio fino a Bova), con ripercussioni drammatiche sull'economia locale: numerose strutture alberghiere, villaggi turistici e agriturismi sono stati costretti alla chiusura a causa della mancanza di collegamenti adeguati.

L’infrastruttura ha già un progetto esecutivo e parte dei lavori realizzati solo per circa 900 metri, inaugurati in pompa magna 12 anni fa per by-passare l’abitato di Platì al fine di ovviare al problema di traffico e di sicurezza. Poi lo stop, quando si è capito che i nuovi piloni del viadotto in costruzione sulla fiumara erano stati realizzati in zone soggette a dissesto idrogeologico. Seguirono numerosi contenziosi giudiziari a causa di diversi danni subiti da alcune abitazioni per via degli smottamenti del terreno durante i lavori.

La progettazione della strada, presentata dall’ingegnere reggino Antonino Brath nel 1973, constava di 39 chilometri con 8 svincoli, 4 innesti, 23 viadotti, 3 gallerie naturali ed 11 gallerie artificiali e un traforo a doppia canna di circa 6 chilometri, il decimo in assoluto più lungo d’Italia. Secondo i sindaci l’opera, se fosse stata completata, oltre che rappresentare un backup della strada di grande comunicazione Jonio-Tirreno, avrebbe fatto uscire dall’isolamento i paesi dell’Aspromonte, aprendo prospettive di sviluppo inimmaginabili per tutta l’area. A guidare il neonato sodalizio è l’imprenditrice Colomba Bonfà.

«Nonostante le numerose promesse, la classe politica, per scarso interesse o mancanza di tempo, non è riuscita a ottenere alcun risultato concreto per il completamento di un'arteria stradale vitale» ha espresso l’imprenditrice che chiede a gran voce l’attenzione del Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e del Ministro Matteo Salvini, «affinchè possano constatare personalmente lo stato di abbandono in cui versano questi paesi, abitati ormai quasi esclusivamente da anziani, in quanto che, come Bianco e molti paesi della Locride sono sempre più lontani dal resto d’Italia. Il completamento della Bovalino-Bagnara rappresenterebbe una svolta decisiva per il territorio e permetterebbe il rilancio dello stesso con risvolti in termini occupazionali, favorendo anche il ritorno di molti giovani che oggi sono costretti ad andare via».