«La revisione di medio termine della Politica di Coesione rappresenta un passaggio strategico per rafforzare lo sviluppo dei territori. Per la Calabria si tratta di un’opportunità concreta che va valorizzata attraverso un lavoro sinergico tra istituzioni europee, nazionali e regionali». Lo dichiara Denis Nesci, coordinatore in Commissione Regi al Parlamento europeo e relatore ombra del dossier che – per la parte riguardante i fondi per la Difesa – ha acceso una forte polemica tra l’europarlamentare M5s Pasquale Tridico e il governatore Roberto Occhiuto
«Per la Calabria – continua Nesci – sono stati riprogrammati complessivamente 524.453.000 euro, così distribuiti: Competitività: 264.000.000 euro; Idrico: 139.500.000 euro; Housing: 105.000.000 euro; Difesa: 14.722.000 euro».

Per Nesci si tratta di «risorse importanti che rafforzano interventi già in corso e che possono contribuire in modo significativo al percorso di crescita avviato sul territorio. È fondamentale proseguire nel lavoro di coordinamento con la Regione Calabria, valorizzando queste risorse all’interno di una strategia condivisa, orientata a migliorare la competitività, i servizi e la qualità della vita dei cittadini. La Politica di Coesione deve continuare a coniugare sviluppo e riduzione dei divari. In questo quadro, assume rilievo anche il principio del Right to Stay: creare le condizioni affinché i giovani possano restare, lavorare e costruire il proprio futuro in Calabria».
«La sfida – chiosa l’europarlamentare – è trasformare la flessibilità introdotta dalla revisione in interventi strutturali, capaci di rafforzare l’attrattività del territorio e sostenere una crescita equilibrata e duratura. Le istituzioni stanno facendo la loro parte. Continuando su questa linea di collaborazione, è possibile ottenere risultati concreti e duraturi per la Calabria e per il Mezzogiorno».