L’iniziativa di Forza Italia Giovani a Praia a Mare accende il dibattito sul ruolo delle nuove generazioni nello sviluppo turistico dell’area. L’intervento del deputato: «Le istituzioni devono accompagnare e non ostacolare le energie migliori»
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Si è svolto a Praia a Mare, presso via San Pietro, l’incontro dal titolo “Nuove generazioni, nuove sfide. Il ruolo dei giovani nel settore turistico”, promosso da Forza Italia Giovani. Un appuntamento partecipato e ricco di spunti che ha visto il coinvolgimento di rappresentanti istituzionali, amministratori locali e protagonisti del mondo associativo e turistico.
A moderare il confronto è stato Albino Console, presidente dell’Istituto Filosofico del Mediterraneo APS. Tra gli ospiti di rilievo, il deputato della Repubblica Andrea Gentile, il consigliere regionale Antonio De Caprio. Sono inoltre intervenuti Giancarlo Formica, presidente ECOTur, e Osvaldo Piacentini, presidente di Promozione Calabria.
Il dibattito si è arricchito con i contributi di sindaci e amministratori dei Comuni di Tortora, Praia a Mare, Aieta, Scalea. Presenti anche giovani politici e amministratori azzurri: Caterina Bruno, Biagio Riccardi e Silvio De Diego, espressioni del mondo giovanile e politico del territorio.
L’intervento del deputato Andrea Gentile: «L’iniziativa promossa dai giovani di Forza Italia rappresenta un segnale concreto e incoraggiante – ha dichiarato il deputato Andrea Gentile – perché dimostra come le nuove generazioni non intendano limitarsi a osservare, ma vogliano essere protagoniste attive dei processi di sviluppo del territorio».
Gentile ha sottolineato come il turismo, in Calabria e in particolare lungo il Tirreno cosentino, non possa più essere affrontato con logiche episodiche o stagionali: «Serve una visione strutturata, capace di integrare infrastrutture, servizi, formazione e promozione. Il capitale umano, e quindi i giovani, è il primo fattore su cui investire».
Nel suo intervento, il parlamentare ha evidenziato la necessità di politiche pubbliche orientate alla qualità e alla continuità dell’offerta turistica: «Dobbiamo superare definitivamente una narrazione che vede il turismo come rendita naturale. Il nostro territorio ha enormi potenzialità, ma va organizzato, valorizzato e reso competitivo. Questo significa creare opportunità di lavoro stabile, sostenere l’imprenditoria giovanile e costruire reti tra istituzioni e operatori».
Un passaggio centrale è stato dedicato al ruolo delle amministrazioni locali: «I sindaci e gli enti territoriali sono il primo presidio di sviluppo. È fondamentale che vi sia una sinergia reale tra livelli istituzionali, evitando frammentazioni e personalismi che, in passato, hanno rallentato la crescita».
«Serve costruire una cabina di coordinamento permanente per il turismo del Tirreno cosentino, leggera ma operativa, con comuni, operatori, categorie, scuole, associazioni e Regione.
E poi un patto territoriale tra scuole, strutture ricettive, ristorazione, stabilimenti, guide e associazioni per attivare tirocini, formazione breve e lavoro stagionale qualificato, nonché un piano locale per il mare pulito, il decoro e la manutenzione ordinaria, che è la vera cartina di tornasole della serietà amministrativa. Depuratori efficienti, marciapiedi, illuminazione, aiuole, accessi al mare, pulizia di aree periferiche, gestione dei rifiuti nei mesi di punta, docce e bagni dove servono, controllo dell’abusivismo commerciale
E infine: pacchetti territoriali integrati, mobilità e accessibilità reale, tavolo pubblico-privato per la destagionalizzazione.
Gentile ha infine richiamato l’importanza della responsabilità politica: «Il compito della classe dirigente è accompagnare e non ostacolare le energie migliori. I giovani chiedono strumenti, non slogan. Sta a noi creare le condizioni perché possano restare, investire e costruire qui il proprio futuro».
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto concreto, in cui sono emerse proposte e criticità, ma anche una diffusa volontà di collaborazione. Il filo conduttore è stato chiaro: il rilancio del comparto turistico passa attraverso una nuova alleanza tra istituzioni, imprese e giovani.
In un contesto in cui il turismo può diventare leva strategica per l’intero territorio, l’iniziativa di Praia a Mare si candida a essere un punto di partenza. Non un evento isolato, ma un tassello di un percorso più ampio, che richiede continuità, serietà e una visione di lungo periodo.
La sfida, ora, è trasformare le idee in azioni. Perché il futuro, come emerso con chiarezza nel dibattito, non si attende: si costruisce.

