La Lega serra i ranghi e accelera sul fronte politico calabrese. Dalla Direzione regionale riunitasi ieri a Reggio Calabria emerge una linea netta, senza ambiguità: pieno sostegno alla candidatura a sindaco dell’onorevole Francesco Cannizzaro e un clima interno che, parole del vice segretario federale Claudio Durigon, si traduce in “entusiasmo e compattezza”.

Un passaggio tutt’altro che formale. La riunione, alla presenza dello stesso Durigon e del commissario regionale Valeria Sudano, ha segnato un punto politico preciso: il centrodestra prova a blindare la partita reggina partendo da una candidatura considerata strategica, identitaria e soprattutto già sedimentata nel tempo.

Non è un endorsement dell’ultima ora. La Lega rivendica coerenza: già nell’ottobre 2025 Durigon aveva espresso apprezzamento per Cannizzaro, anticipando di fatto una traiettoria che oggi diventa ufficiale e condivisa. Una scelta che viene letta come il frutto di un lavoro politico costruito nel tempo, lontano da improvvisazioni e logiche emergenziali.

Nel corso dei lavori, il nome di Cannizzaro è stato associato a tre direttrici chiave: radicamento sul territorio, capacità di interpretare le istanze della comunità reggina e credibilità istituzionale. In altre parole, il profilo su cui il centrodestra intende costruire la sfida per Palazzo San Giorgio.

Ma il dato politico più rilevante è forse un altro: la Lega manda un segnale chiaro agli alleati. L’unità non è un auspicio, è una condizione. E su Reggio Calabria si gioca una partita che va ben oltre i confini cittadini, diventando banco di prova degli equilibri futuri del centrodestra calabrese.

“Responsabilità e spirito unitario” sono le parole chiave emerse dalla Direzione. Tradotto: niente fughe in avanti, niente divisioni, ma una strategia condivisa per presentare agli elettori una proposta “solida e credibile”, capace di misurarsi con le criticità storiche della città e con le sfide della modernizzazione.

Il messaggio politico è dunque duplice. All’interno, la Lega mostra un partito ordinato, allineato e pronto alla competizione. All’esterno, indica chiaramente il proprio candidato di riferimento, contribuendo a definire il perimetro della coalizione.

Reggio Calabria entra così ufficialmente nel vivo della partita elettorale. E la Lega, almeno per ora, sceglie di farlo senza tentennamenti: con una candidatura già testata politicamente e con una parola d’ordine che suona come una dichiarazione d’intenti: compattezza.