Primo Consiglio alla Provincia di Cosenza targato Biagio Faragalli. Il nuovo corso dell’Ente bruzio sarà ancora guidato dal centrodestra e da un presidente di Forza Italia. Il fresco vincitore delle elezioni ha subito teso una mano all’opposizione che vanta quattro consiglieri su dodici nel pubblico consesso. «Abbiamo affrontato una campagna elettorale entusiasmante che in termini umani ci ha dato modo di conoscere e vivere le comunità. Ciò - ha evidenziato nel discorso introduttivo - ci ha permesso di vincere ed eleggere non tanto un presidente, ma un rappresentante del territorio. Il tutto in un clima di collaborazione che voglio instaurare con la minoranza».

«A Montalto Uffugo la mia maggioranza mi accusa di essere eccessivamente democratico, ma mi piace lavorare con spirito di squadra. Voglio salutare Franz Caruso - ha quindi aggiunto prima del giuramento istituzionale - perché avete colto tutti l’abbraccio che ci siamo scambiati ad urne chiuse lanciando un messaggio inequivocabile: avversari sì, nemici mai».

Con 9 voti a favore sono stati approvati il Bilancio di previsione e il DUP, il Documento unico di programmazione 2026-2028: uno strumento fondamentale per la programmazione della Provincia e indispensabile per l’approvazione del Bilancio preventivo. É composto dalla sezione strategica e da quella operativa. Nel triennio ci saranno circa 240 milioni di euro di investimenti. «Abbiamo scadenze perentorie dettate dallo Stato, al 31 marzo per l’esattezza - ha focalizzato gli obiettivi Faragalli -. Ecco perché dobbiamo approvare le pratiche di Bilancio relative ad atti che abbiamo ereditato e che abbiamo emendato nella parte della gestione del personale che trasla nel PIAO. Vogliamo fare inoltre cassa con visione ed intelligenza: ci sono progetti di cessione immobili e terreni per circa 6 milioni di euro. Tra questi anche lo stabile di Vaglio Lise che potrebbe essere messo a disposizione della collettività».

Graziano Di Natale ha accolto con favore il discorso di Faragalli «perché dinanzi a territori che rischiano di rimanere isolati, non esistono destra e sinistra». «Su queste basi - ha aggiunto - ci aspettiamo una linea di demarcazione tra il vecchio e nuovo corso della Provincia di Cosenza. Da parte nostra c’è quindi un’apertura di credito». Giuseppe Ciacco ha rimarcato la vittoria risicata di Faragalli, criticato con veemenza la sua parte politica per la sconfitta maturata l’8 marzo e «perché dirigenti di partito della mia area Pd hanno remato contro Caruso, in più sono mancati voti dalla Presila e dal Pollino. Questo dato non può essere trascurato». Entrambi si sono astenuti, col secondo che ha ribadito «un’opposizione ferma, intransigente, ma comunque costruttiva alla luce delle premesse rese pubbliche dal presidente».

Giuseppe Turano di Forza Italia, il più votato dieci giorni fa, ha evidenziato come la nuova amministrazione abbia le idee su come affrontare la nuova avventura. Antonio Uva, rappresentante della minoranza, ha chiarito invece la sua presenza in Consiglio provinciale: «La precedente amministrazione non ha dato ascolto alle istanze di Corigliano Rossano, mentre lei - ha detto rivolgendosi a Faragalli - mi ha dato massima disponibilità da subito. Questo non toglie che se avessimo votato il consuntivo, avremmo espresso parere negativo».