La minoranza ha presentato emendamenti per ridurre i costi ed eliminare le strutture di supporto ai “viceassessori regionali”. Il presidente leghista della commissione ha riaperto i lavori per permettere alla maggioranza di sventare il tentativo. Lo slogan è uno solo: i soldi non si toccano
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Riconferme, sorprese e grandi esclusi: le Regionali in Calabria hanno ridisegnato il Consiglio. Gianluca Gallo (FI) recordman di preferenze con 30mila voti. Bene anche Cirillo e Caputo nel centrodestra, Alecci (Pd) nel centrosinistra. Eletti i presidenti di Provincia Succurro e Ferrari
Resistere, resistere, resistere. Questo l'imperativo che la maggioranza ha imposto al presidente della prima commissione Affari Generali, Orlandino Greco. Il centrodestra vuole difendere ad ogni costo i Sottosegretari ed ha una maledetta fretta di portarli in aula al prossimo consiglio del 30 marzo.
A rovinare i piani era stato il capogruppo di Tridico Presidente, Vincenzo Bruno, che nel corso dell'ultima riunione della commissione ha presentato quattro emendamenti per ridurre nettamente il costo di queste nuove figure istituzionali che nel disegno di legge a firma dei capigruppo di maggioranza guadagnano le stesse indennità degli assessori, ma all'84%. Stiamo parlando di qualcosa come 14mila euro al mese per un totale di una spesa aggiuntiva di circa un milione di euro l'anno. Solo che i sottosegretari sono semplici figure di supporto al Presidente, non partecipano alle giunta, non firmano atti. In sintesi prendono poco meno di un assessore, ma senza alcuna responsabilità.
«I sottosegretari non hanno - ha detto Bruno in commissione - responsabilità di gestione né di indirizzo politico e svolgono esclusivamente funzioni di supporto. Per me il testo presenta due criticità strutturali quali, nello specifico: il riconoscimento ai sottosegretari di un compenso pari all'84% di quello degli assessori, pur essendo, in particolare, privati di portafoglio, e la dotazione di unità di personale esterna, con un costo ulteriore stimato in 434.000 euro». Da qui gli emendamenti che diminuiscono notevolmente l'indennità dei sottosegretari portandolo a quello di semplici funzionari. Secondo gli emendamenti l'indennità finale per i sottosegretari si ridurrebbe a circa 3350, quasi un quarto della cifra prevista dalla legge. Infine nell'emendamento si prevede l'esclusione di una struttura a supporto, proponendo, al riguardo, l'utilizzo esclusivamente di personale interno al consiglio regionale. Ovviamente sia Bruno sia il dem Giuseppe Ranuccio (i due componenti di minoranza della commissione) hanno ribadito la netta contrarietà a questa legge presentata fumosamente come “come atto urgente di mera tecnica legislativa”, ma che introduce invece queste due nuove figure.
Di fronte agli emendamenti dell'opposizione il presidente Orlandino Greco si è trovato spiazzato e in maniera alquanto irrituale ha convocato una riunione d'urgenza della commissione per domani mattina alle 9,30. Lo scopo è quello di consentire la presentazione di altri emendamenti che la maggioranza ha già pronti. Fra questi c'è quello che ribadisce che i sottosegretari hanno diritto a strutture simili a quelle degli assessori (lo avevano ribadito in commissione sia De Francesco, FdI sia Polimeni FI) e chi, ingolosito dalla situazione, ha pensato di presentare un emendamento secondo il quale sottosegretari possono essere nominati anche i consiglieri regionali di modo da dare spazio ad altri primi non eletti grazie al giochino dei consiglieri supplenti. Della serie più poltrone per tutti.
Insomma la maggioranza non arretra e si prevede un grande scontro nel prossimo consiglio regionale con l'opposizione che dopo aver detto no all'introduzione di queste nuove figure, sta cercando di fare di tutto per ridurre quantomeno la spesa per i calabresi.


