Il commissario per l’edilizia sanitaria ha approvato un accordo con la fondazione Polimi, incaricata di redigere un documento di fattibilità delle alternative progettuali. Intanto si lavora anche al secondo pronto soccorso
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L'ospedale Pugliese di Catanzaro
Sarà un ente autonomo, qualificato e soprattutto terzo a indicare il miglior luogo possibile in cui far sorgere il nuovo ospedale di Catanzaro. Il commissario delegato all’attuazione degli interventi di edilizia sanitaria, Claudio Moroni, ha infatti commissionato al politecnico di Milano la stesura di un documento di fattibilità delle alternative progettuali.
Ciò evidentemente allo scopo di restringere i tempi, eccessivamente dilatati della politica locale che continua a traccheggiare senza fornire risposte o assumere una posizione precisa sulla localizzazione del nuovo ospedale, al netto di qualche sparuta dichiarazione sulla stampa da parte di consiglieri comunali o assessori. Risale a quasi un anno fa il confronto andato in scena in Cittadella tra il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, e il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, sul tema.
Poco o nulla è trapelato sui contenuti dell’incontro, la questione è poi uscita dall’agenda politica dell’amministrazione comunale. Nemmeno il Consiglio è riuscito a deliberare una linea comune, o condivisa, su un argomento che certamente contribuirà a tracciare il futuro della sanità locale.
L’unica cosa certa è che il tempo stringe. Ad inizio marzo la Regione è riuscita, infatti, ad ottenere dal Governo la proroga, di un ulteriore anno, dello stato d’emergenza. Una misura utile ad accelerare gli iter di realizzazione degli interventi previsti, tra cui figura appunto anche il nuovo ospedale di Catanzaro.
L’incarico conferito dal commissario Moroni al politecnico di Milano è quello di valutare quale tra le due ipotesi al momento al vaglio rappresenti la migliore soluzione possibile in termini economici e infrastrutturali. La prima ipotesi prevede la realizzazione del nuovo edificio ospedaliero nei pressi del campus universitario e del presidio Mater Domini, con indubbi vantaggi sul piano della mobilità. L’area è ben collegata alle principali arterie stradali e a breve sarà servita anche dalla metropolitana di superficie.
La seconda ipotesi contempla, invece, la mai tramontata idea di costruire il nuovo ospedale laddove attualmente sorge il presidio ospedaliero Pugliese. La soluzione, nello specifico, prevede la demolizione e la ricostruzione per blocchi dell’edificio sanitario, con l’evidente svantaggio di dover temporaneamente delocalizzare i servizi, per allestire i cantieri.
L’incarico conferito al politecnico di Milano è disciplinato da un accordo con la fondazione, approvato con decreto dal commissario delegato. Nell’atto si evidenzia come «la finestra temporale entro la quale dovrà essere dato compimento all’accordo attuativo andrà dall’1 aprile al 30 luglio 2026, salvo proroga».
Nel frattempo, l’ufficio del commissario contestualmente lavora alla realizzazione di un secondo pronto soccorso nel presidio Mater Domini. la struttura sarà una appendice dell’area di prima emergenza attualmente ubicata nel presidio Pugliese. È già stata individuata la copertura economica per l’intervento. Si lavora alla stesura del progetto che l’azienda ospedaliera universitaria Dulbecco dovrà mettere a gara, si ipotizza, tra aprile e maggio.




