Il presidente delle Aquile amaranto traccia un bilancio stagionale: « Se vogliamo continuare a onorare Ardore disputando campionati di vertice, è necessario sensibilizzare tutta la popolazione comunale
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Una stagione che era iniziata con un'altra luce e soprattutto con altre prospettive. L'Ardore, partito con ambizioni di immediata risalita, ha dovuto infatti fare i conti con imprevisti e difficoltà che ne hanno macchiato il percorso, costringendo il club amaranto a dover abbandonare o allentare la presa su quelli che erano gli obiettivi principali: salto di categoria o quantomeno playoff, dal momento che le Aquile non avevano nulla in meno di quelle che hanno terminato il campionato di Promozione B sopra di loro.
Il bilancio del presidente Minniti
Al termine di questa complicata stagione, dunque, si è espresso il presidente Eugenio Minniti facendo un breve sunto di quello che è stato l'anno sportivo: «Siamo giunti al termine di un campionato importante, ma allo stesso tempo sfortunato per i colori amaranto, che ci ha visto concludere a ridosso della zona playoff. Si è trattato di un campionato di altissimo livello qualitativo, probabilmente il migliore degli ultimi dieci anni. Anche in questa stagione abbiamo cercato di offrire ad Ardore e ai nostri tifosi un progetto sportivo di alto profilo. Desideriamo sottolineare come, dall’anno della nostra costituzione fino a oggi, abbiamo sempre disputato campionati di vertice fatta eccezione per la scorsa stagione in Eccellenza».
Un percorso che è sicuramente sotto gli occhi di tutti quello delle Aquile che, in pochissimo tempo, si sono imposte nel principale panorama dei dilettanti: «Dal 2020 al 2024 - continua il patron Minniti - in soli quattro anni e vincendo ben tre campionati, siamo partiti dalla Seconda Categoria fino a raggiungere la Serie A regionale, scrivendo una pagina importante della storia sportiva del nostro amato Comune».
Momento di riflessione
La forza qualitativa e di ambizione c'era anche quest'anno: «Nonostante la presenza di competitor di altissimo livello, anche quest'anno eravamo partiti con l’obiettivo di disputare un campionato ambizioso e raggiungere la zona playoff. Un traguardo che abbiamo sfiorato, restando agganciati fino alla ventisettesima giornata al terzo posto, a soli tre punti dalle due capolista, e mantenendo vive le nostre ambizioni fino alla ventinovesima giornata, con la sconfitta di Capo Vaticano. Adesso, per noi, è arrivato il momento della riflessione e del raziocinio. Se vogliamo continuare a onorare Ardore disputando campionati di vertice, senza ambire a posizioni di bassa classifica o a salvezze di fortuna, è necessario sensibilizzare tutta la popolazione comunale affinché questo entusiasmante, ma al tempo stesso complesso, percorso possa proseguire».
Insomma, ci deve essere l'impegno di tutti per cercare di mandare avanti la storia di questa società e Minniti in questo è chiaro: «Per mantenere il nostro progetto in termini di crescita sostenibile, riteniamo fondamentale il coinvolgimento di tutte le categorie professionali, imprenditoriali e commerciali, nonché di chiunque voglia contribuire concretamente al nostro percorso sociale e sportivo. Dopo anni di enormi sacrifici, soprattutto sotto il profilo economico e personale, prendiamo atto che per continuare a sostenere un progetto di alto livello serve l'impegno di tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla nostra Società, nella piena consapevolezza della trasparenza e della genuinità del nostro operato. Invitiamo quindi tutte le forze sane del territorio a unirsi alla nostra realtà, affinché questo sogno possa continuare».

