La Promosport conquista le semifinali di Coppa Calabria, competizione riservata esclusivamente alle squadre militanti nei quattro gironi di Prima Categoria. Eliminato il Città di Siderno dopo una partita altamente intensa e decisa solamente con la lotteria dei calci di rigore. Dopo l'1-0 dell'andata in favore dei lametini, la compagine sidernese riesce a mettere in parità il risultato terminando i secondi novanta minuti sul 2-3. Poi 1-1 nei tempi supplementari e infine i calci di rigore.

Parla Lucchino

Sulla qualificazione si è espresso il direttore sportivo della Promosport, Gianmarco Lucchino, in esclusiva ai microfoni di LaC News24: «Diciamo che è stata una bella partita contro una grande squadra come il Città di Siderno, soprattutto dopo il mercato invernale svolto e sono certo che recupereranno il gap con il Real Montepaone per il primo posto. La gara è iniziata subito su ritmi alti, ma nei primi dieci minuti abbiamo avuto due occasioni nitide con Martinez. Loro però, con l'impellenza di recuperare il risultato, hanno spinto e trovato il vantaggio su calcio di rigore, noi però siamo sempre rimasti in partita pareggiandola con Martinez ancora su penalty abbastanza netto. In seguito la partita si è messa sul 2-2 e al novantesimo hanno trovato il gol del 2-3 mandandola ai supplementari. Nell'extra-time facciamo 1-1, e dunque 3-4 complessivo, allungando la sfida ai calci di rigore dove la dea bendata per una volta ci ha sorriso».

Obiettivo doblete

Promosport tra le magnifiche quattro quindi, a coronamento del lavoro iniziato questa estate proprio da Lucchino, tra incertezze e dubbi: «Abbiamo costruito una squadra per stare nei piani alti in tutte le competizioni. Ovviamente la nostra priorità rimane il campionato, ma dopo il quarto di finale di coppa vinto contro il Nuova Ada ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso di provarci. Ora la Coppa Calabria diventa un obiettivo, non ci nascondiamo, senza dimenticare il campionato dove siamo primi in attesa del recupero della Silana».
Il ds ha saputo costruire prima il gruppo e dopo la mentalità: «Per me è sicuramente una soddisfazione personale ma ho sempre ragionato di gruppo. Dopo questa vittoria il mister e i ragazzi erano contentissimi ed è questa la soddisfazione più grande. Quando abbiamo capito che non c'erano le condizioni per proseguire con mister Notaris, insieme al nuovo tecnico Viterbo abbiamo iniziato la costruzione. In estate c'è stata una rivoluzione non voluta ma indotta perché ogni allenatore ha il suo stile di gioco e la sua filosofia».