Dopo il pareggio interno del Granillo contro il Savoia, la Reggina è tornata in campo in trasferta sul campo del Ragusa, in una sfida annunciata come tutt’altro che semplice. Sul difficile terreno siciliano, gli amaranto erano chiamati a una prova di carattere e concretezza per riprendere subito la marcia in campionato e dare continuità alla corsa verso le zone alte della classifica.

Fin dalle prime battute la gara si conferma complicata, fortemente condizionata da un terreno di gioco in pessime condizioni che rende difficili manovra, controllo del pallone e ritmo. La Reggina prova a fare la partita, ma il campo spezza il gioco e favorisce una gara sporca, fatta di contrasti e seconde palle. Il Ragusa si difende con ordine, sfruttando proprio le difficoltà ambientali per rallentare le trame avversarie e mantenere l’equilibrio.

Al 35’ arriva l’episodio chiave del primo tempo: sugli sviluppi di un’azione insistita della Reggina nascono proteste per un sospetto tocco di mano in area ragusana, non ravvisato dal direttore di gara. L’azione prosegue, Salandria pennella un traversone dalla destra e sul secondo palo Domenico Girasole ha l’occasione più nitida del match, ma il suo colpo di testa a botta sicura termina incredibilmente fuori, lasciando l’amaro in bocca agli uomini amaranto.

La prima frazione si chiude così sullo 0-0, un risultato che non soddisfa la Reggina, chiamata a conquistare l’intera posta in palio per continuare la sua rincorsa verso le zone nobili della classifica. Un parziale che fotografa fedelmente l’andamento del match: Reggina poco concreta, Ragusa compatto e pronto a sfruttare ogni errore.

Non ci sono cambi all’intervallo e anche nella ripresa il copione non cambia: il secondo tempo scivola via senza grandi emozioni, con ritmi bassi e pochissime occasioni degne di nota. Mister Torrisi prova allora il tutto per tutto, ridisegnando l’assetto offensivo e facendo scendere in campo Ferraro accanto a Guida; nel finale spazio anche a Laaribi e Giuliodori nel tentativo di dare nuova linfa alla manovra.

Al 78’ arriva un’altra clamorosa occasione per gli amaranto: Edera disegna un cross perfetto dalla destra, Domenico Girasole si ritrova ancora una volta tutto solo davanti alla porta, ma spreca mandando incredibilmente alto, fallendo la possibile rete dello 0-1.

La Reggina continua a spingere e all’82’ va nuovamente a un passo dal vantaggio: Salandria serve Ferraro in area, il numero 9 si presenta tutto solo davanti alla porta, ma si fa ipnotizzare da Esposito, che compie un autentico miracolo e salva il Ragusa. Un intervento decisivo che fotografa una giornata stregata per l’attacco amaranto.

Quando tutto sembrava volgere verso un pareggio amaro, al 90’ arriva finalmente l’esultanza: Domenico Girasole trova il gol della vittoria, scatenando la gioia dei compagni e dei tifosi, che sugli spalti continuano a sostenere la squadra con lo striscione «Quando senti che stai per mollare, ricordati che siamo con te a lottare».

La Reggina porta così a casa tre punti pesanti in trasferta, una vittoria sofferta e meritata che permette agli amaranto di continuare la rincorsa verso le zone alte della classifica, riscattando le occasioni mancate e dimostrando carattere fino all’ultimo minuto.