Novanta minuti per ribaltare una semifinale che, dopo l’andata, sembra avere preso con decisione la strada di Catanzaro. Il Palermo si aggrappa al fattore “Barbera” e alla spinta di oltre 30 mila tifosi per tentare una rimonta che avrebbe i contorni del miracolo sportivo, mentre il Catanzaro arriva in Sicilia forte del netto 3-0 maturato al “Ceravolo”, frutto di una prima frazione dominata e di una prestazione che ha sorpreso anche gli osservatori più esperti. La vigilia della sfida di ritorno dei playoff di Serie B racconta due stati d’animo opposti. Da una parte la fiducia e l’entusiasmo della piazza giallorossa, dall’altra la necessità del Palermo di cancellare in una sola notte una delle peggiori prove stagionali.

I quotidiani sportivi e nazionali convergono su un punto: ai rosanero servirà un’impresa senza precedenti. Il “Giornale di Sicilia” parla di un Palermo «sotto choc» ma ancora vivo, chiamato prima di tutto a salvare l’onore davanti al proprio pubblico. Non solo qualificazione, dunque, ma anche una questione di identità per una squadra che, secondo il quotidiano palermitano, non può essere quella smarrita e fragile vista in Calabria.

Sul piano tattico, il tecnico Filippo Inzaghi valuta correttivi importanti per dare maggiore equilibrio e imprevedibilità. Possibili novità negli interpreti, con Rui Modesto e Johnsen candidati a una maglia da titolare, mentre resta aperta la corsa contro il tempo per recuperare il capitano Mattia Bani, considerato pedina fondamentale per leadership e tenuta difensiva.

I numeri, però, raccontano una montagna da scalare. Nei playoff di Serie B si sono registrate diverse rimonte, ma mai una squadra è riuscita a recuperare tre reti di svantaggio in una semifinale. Un dato che restituisce la portata dell’impresa richiesta ai siciliani. La “Repubblica- Palermo” parla apertamente di «stagione da salvare», sottolineando come la squadra si sia sciolta all’andata proprio nella serata che chiedeva personalità e fame agonistica. La speranza della piazza è che il Palermo ritrovi improvvisamente il volto mostrato nei momenti migliori del campionato. Anche “La Gazzetta dello Sport” insiste sulla dimensione emotiva della sfida: il 3-0 “brucia”, ma il “Barbera” proverà a trasformare delusione e rabbia in energia per alimentare una remuntada che oggi appare ai limiti dell’impossibile.

Di fronte ci sarà però un Catanzaro che non sembra intenzionato a fare da comparsa. La squadra di Alberto Aquilani ha impressionato per intensità, qualità del palleggio e capacità di colpire con ferocia. Una prova che ha spinto perfino il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, a definirla «una partita di livello altissimo», arrivando a dire di non aver «mai visto una squadra giocare così bene, neanche in Serie A». I giallorossi, privi del sostegno dei propri tifosi per il divieto di trasferta, dovranno gestire vantaggio e pressione in un ambiente incandescente, con l’obiettivo di compiere l’ultimo passo verso la finale che vale la Serie A.