Non un passo indietro. Il motto della Boxe Popolare di Cosenza prende forma, ancora una volta, sul ring. A plasmarlo, pugno dopo pugno, Maria Laura Perrotta, che dopo aver incassato una vittoria importante all’evento partenopeo dei giorni scorsi – Fight4Naples – porta il suo nome e la sua determinazione oltre i confini nazionali.

C’era già riuscita a maggio scorso, con un secondo posto al torneo internazionale Les Ceintures di Parigi e adesso, dopo essere volata a Francoforte, replica. Anzi, va oltre incassando il primo posto al torneo internazionale Art of Boxing Cup 2026 nella categoria Woman Elite 70 kg, battendo in finale la pugile ungherese Regina Lakos.

Un’avversaria di altissimo livello, descritta come solida, disciplinata e abituata ai ring internazionali. Medaglia d’argento ai Campionati Europei Elite 2024 di Belgrado, nella categoria femminile 70 kg, poi un passaggio ai Mondiali 2023 in India e ai World Boxing Championship 2025 di Liverpool, dove è stata eliminata prima della fase finale dai turni preliminari.

Nessun passo indietro dunque per la diciannovenne cosentina, ma un cammino in avanti che sta dando tante soddisfazioni a lei e alla sua palestra. «Un grande traguardo – commentano dalla Boxe Popolare di Cosenza –. Maria Laura si riconferma come atleta di alto livello». E ora si attende la convocazione nella Nazionale under 23.

La vittoria di Perrotta arriva in un contesto di grande prestigio internazionale: Art of Boxing Cup di Francoforte – giunto quest’anno alla quarta edizione – è infatti un torneo dilettantistico che mette a confronto i migliori pugili europei nella categoria Elite. E la conquista del titolo da parte della giovane atleta cosentina dimostra come la boxe popolare possa misurarsi anche con avversari abituati ai palcoscenici mondiali.

Ma questo primo posto rappresenta anche altro. Maria Laura Perrotta ha fatto vedere a tutti come una pugile cresciuta in una palestra popolare, autogestita, lontana dai centri di potere dello sport, possa imporre il proprio ritmo e vincere. La sua è una vittoria che va oltre il risultato: afferma che anche dai margini può nascere un pugilato capace di stare in Europa. E di primeggiare.