Il tecnico del Mesoraca fa un bilancio della stagione: «Chiudiamo nuovamente al secondo posto, ma con due punti in più rispetto allo scorso anno. L'Eccellenza è ancora possibile»
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La via verso l'Eccellenza, per il Mesoraca, passerà ancora una volta dai playoff. Da quei playoff che lo scorso anno si sono rivelati amari e che quest'anno, lo tesso club, vuole quantomeno cambiare il finale. La compagine di mister Raffaele Varacalli ha chiuso la regular season al secondo posto a meno due dalla capolista Morrone, e a pari merito con il Sersale prossimo avversario proprio nella finalissima spareggio.
Parla Varacalli
Un bilancio sull'annata, ai microfoni di LaC News24, la fa proprio il tecnico: «Ci è mancata anche un po' di fortuna, non bisogna dimenticare che abbiamo dovuto forzatamente fare a meno di almeno cinque o sei pedine per molte partite. Faccio questo girone da tre anni, in due occasioni l'ho chiuso con il migliore attacco e quest'anno, dopo la scorsa stagione, chiudo di nuovo al secondo posto ma con 67 punti, due in più dell'ultima volta. Purtroppo abbiamo perso qualche punto di troppo tra le mura amiche a causa del manto nuovo, poiché non eravamo abituati e l'impatto è stato lento. Il rammarico è per il pareggio contro il Cassano Sybaris al novantottesimo, quello contro l'Altomonte a cinque minuti dalla fine o il pesante blackout interno contro il Campora».
Standard alti
Il sogno dell'Eccellenza però non è ancora svanito e può essere possibile dalla cosiddetta porta secondaria dei playoff: «Sicuramente questi traguardo sono un motivo di orgoglio perché ricordiamo che questa squadra è da soli tre anni che fa la Promozione e sta competendo contro realtà blasonate e che hanno una storia alle spalle. Io sono su questa panchina da due anni, raggiungendo entrambe le volte un alto livello. Vincere poi è sempre difficile ma bisogna capire che, nell'arco dell'anno, questa squadra ha avuto seri problemi come le assenze che citavo prima e riconosciute in Liviera, Brugnano, Curcio o Caliò che facevano buona parte della spina dorsale collettiva».
Testa allo spareggio
L'obiettivo adesso è di arrivare alla supersfida del 17 maggio al massimo della concentrazione: «Ci arriviamo consapevoli di affrontare una grandissima squadra e che ha in rosa ottimi giocatori che possono fare la differenza, su tutti Jordan Gaspar. Questa è inoltre una seconda chance che il destino ci ha voluto regalare e stavolta cercheremo di coglierla».

