I bianconeri ancora senza vittorie nel girone di ritorno cadono 1-0 nel derby: «Menseguez ha fatto una scelta sbagliata, i giovani li stiamo lanciando ma si devono svegliare»
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Continua a non sorridere l'inizio di 2026 per la Pro Pellaro, ancora a secco di vittorie in questo nuovo anno solare e nel girone di ritorno. I bianconeri, infatti, cadono nel derby contro il Melito per 1-0, condannati da un gol nella ripresa di Gomes. La compagine di mister Giuseppe Aquilino rimane ugualmente dentro la griglia play off, ma viene agganciata in classifica dall'Ardore.
Parla Verduci
Nel post partita, ecco le parole del direttore generale Vincenzo Verduci: «Complimenti innanzitutto al Melito, a mister Cormaci e a tutta la società per l'ottimo lavoro che stanno svolgendo, come d'altronde testimonia anche questo risultato che ci vede sconfitti. Ai punti, infatti, il Melito ha dimostrato di avere qualcosa in più dal punto di vista della fame mentre a noi pesavano, anche le numerose assenze anche se questa non deve essere una giustificazione poiché non è stata una questione di uomini ma di atteggiamento. Noi siamo stati molli e imprecisi e abbiamo pagato dazio con un'espulsione a mio avviso giusta e figlia di una disattenzione nostra».
Il dg non cerca alibi: «Si dice che nel calcio dilettantistico si stia dando poco spazio ai giovani ma il fatto è che, almeno da noi, lo stanno avendo. Il problema però è che si devono svegliare».
Orfani del bomber
Una Pro Pellaro rimaneggiata dunque, ma orfana anche del capocannoniere del torneo, Nahuel Menseguez, volato in Sardegna: «La cessione di Menseguez purtroppo fa parte del calcio. Ha avuto l'opportunità di andare a guadagnare il triplo e la Pro Pellaro non poteva riuscire a mantenere un giocatore del genere. Per come la penso io, la decisione è stata sbagliata perché avrebbe avrebbe vinto il titolo di capocannoniere e l'Eccellenza l'avrebbe meritata sul campo».

