A volte serve il tocco del campione per sbloccare una sfida e, altre volte, accade che quella giocata arrivi all'improvviso lasciando incredula anche quella platea amante dello spettacolo. Quest'ultimo non è mancato nel venticinquesimo turno del campionato di Eccellenza, tra gol e giocate d'autore, e un lampo di genio è maturato nel match tra Palmese e Reggioravagnese. La compagine amaranto riesce a espugnare lo stadio "Lo Presti" di Palmi e a stare a stretto contatto con il quinto posto. Il gol vittoria però è di quelli di spessore, di alta marca e griffato da Giancarlo Simigliani: una rovesciata a mezza altezza che non si vede spesso nelle categorie dilettantistiche che illumina ancora di più, semmai ce ne fosse bisogno, il talento del diciottenne.

Talento cristallino

Tecnica, coordinazione, forza, lucidità di pensiero e il coraggio di provare: c'è tutto nell'eurogol siglato da Simigliani che si esprime così ai microfoni di LaC News24, partendo proprio dal match contro la Palmese: «Diciamo che è stata una partita fisica con tanti contrasti e incentrata anche sulle palle inattive. Alla fine però contava portarla a casa e lo abbiamo fatto».
Una vittoria ritrovata dopo tre turni di astinenza (un solo successo nelle ultime sei uscite): «Abbiamo attraversato un periodo opaco - afferma il fantasista - ma c'è anche da dire che abbiamo affrontato squadre difficili e toste, noi però dobbiamo lottare sempre fino alla fine e avere la forza di superare questi momenti, come abbiamo fatto a Palmi».

Il gol

Era la mezz'ora della ripresa, con il punteggio bloccato sullo 0-0, quando il puro talento di Simigliani ha deciso di consegnare ai posteri uno dei gol più belli della stagione: «La rovesciata è una delle cose che ho allenato fin da piccolo. Durante quella frangente di gara, quando ho visto il pallone arrivare a quell'altezza mi sono detto "sì, lo faccio" così non ci ho pensato due volte e ho voluto tentare, alla fine è andata bene».

Il "duello" con il fratello

Insomma, la Reggioravagnese si gode non uno ma ben due Simigliani dal momento che può contare anche sul bomber Luis. La domanda allora sorge spontanea, chi è più forte?: «Fin da piccolo ho visto mio fratello giocare a calcio e ho imparato tanto da lui. Penso sia più forte di me perché ha più esperienza e ha giocato nei professionisti, mentre io devo ancora crescere. Il mio obiettivo era arrivare a dieci gol stagionali, ma da qui a fine stagione posso sempre migliorarmi».