La corsa della squadra di Lomonaco si ferma all’ultimo atto. Il co-presidente non ci sta: «Due rigori clamorosi non concessi e una stagione buttata via»
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Ci ha provato fino all'ultimo Sc Soverato a centrare il salto in Eccellenza. La formazione di mister Lomonaco, dopo aver concluso il campionato di Promozione B al terzo posto, ferma il suo cammino in finale playoff, proprio all'ultimo gradino prima del massimo campionato regionale. Fatale infatti la sconfitta contro il Gioiosa Ionica che rende "nulla" la stagione.
Fera contro la direzione arbitrale
A distanza di qualche giorno, dopo il ko che ha frantumato i sogni di Eccellenza, si è voluto esprimere il co-presidente del club, Pasquale Fera: «Ho atteso appositamente qualche giorno per poter parlare a mente fredda e lasciar svanire la rabbia che avrebbe potuto offuscare il mio pensiero. Ancora una volta, sulla nostra strada, ci siamo trovati di fronte un arbitro per certi versi inadeguato all'elevata importanza del match. Peraltro, questo è lo stesso arbitro che ci ha fatto perdere due possibili trofei».
Nel giro di circa un mesetto, dunque, si sono incrociate due volte le strade tra Sc Soverato e l'arbitro Carino di Paola ed è proprio in queste due circostanze, stando alla verità dello stesso Pasquale Fera, che la sua squadra si è giocata l'intera stagione: «Contro la Pro Pellaro, nella penultima giornata, questo direttore di gara ci ha fatto perdere la Coppa Disciplina affermando che, a fine gara, un componente del nostro staff tecnico sia andato nello stanzino imprecando e rivolgendo parole offensive. Stiamo parlando di una figura che in carriera non ha mai avuto sanzioni, inoltre che motivo aveva di discutere in una gara che era già vinta? Provvedimento, questo, che ci ha impedito di vincere il Premio Disciplina».
Il secondo incrocio appunto domenica scorsa, nella finale playoff: «Anche in questo caso - continua Fera - è stato protagonista in negativo, non concedendoci due rigori plateali e impedendoci dunque di vincere, o comunque giocarci fino all'ultimo, la finale per il salto in Eccellenza. Dopo quanto fatto in questa stagione, e dopo l'impegno di tutti questi ragazzi, avremmo meritato un minimo di rispetto».

