Il tecnico ospite alla puntata di Zona D su LaC parla delle calabresi ma anche della sua esperienza sulla panchina dell’Acireale: «Troppe difficoltà. Ho fatto un passo indietro per rispetto»
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Tra rinvii, colpacci esterni e presa di nuove consapevolezze si è chiuso il ventisettesimo turno del campionato di Serie D (girone I) delle quattro calabresi coinvolte (Reggina, Vibonese, Sambiase e Vigor Lamezia). Un rush finale vissuto in toto grazie a Zona D, format di LaC TV e condotto da Paolo Giura e Stefania Scarfò, in onda ogni martedì su canale 11 (ore 22).
Il punto di Morelli
Anche questa volta l'ospite in questione è di primissimo livello e ha visto la competenza del tecnico Claudio Morelli, con quest'ultimo che ha ripercorso innanzitutto la sua breve parentesi sulla panchina dell'Acireale: «Sono stati due mesi in cui sono successe tante cose, tra squalifiche e penalizzazioni che hanno amplificato le già diverse difficoltà. Ciò dunque mi ha portato a fare un passo indietro per rispetto di questa piazza che è tra le più importanti del sud Italia. La posizione di classifica inoltre è complicata, e il quarto cambio di allenatore sta a significare le evidenti difficoltà. Auguro alla città una pronta ripresa».
Uno sguardo poi ai piani alti: «L'Athletic Palermo è una sorpresa fino a un certo punto, perché ha un organico importante e sostenuto da una società competente, senza dimenticare che hanno l'entusiasmo della neopromossa quindi hanno la testa libera. Poco dietro c'è il Savoia che ultimamente sta concedendo qualche pareggio di troppo in casa, mentre Reggina e Nissa rimangono in agguato e con la formazione amaranto che ha una gara in meno».
Tra Reggina e Sambiase
Una partita da recuperare dunque per la Reggina, che mercoledì 25 marzo dovrà ritornare a fare vista a un'Igea Virtus ferito dalla penalizzazione: «Non so se la Reggina volesse o meno giocare quella partita - continua Morelli - ma certamente questo rinvio servirà a mister Torrisi per recuperare non solo qualche acciaccato, ma anche, ma anche da un periodo leggermente opaco nel gioco».
La sosta di settimana scorsa invece sembra aver rigenerato il Sambiase, ex squadra proprio del tecnico: «Hanno vissuto un periodo un po' così, ma l'obiettivo della società quest'anno era ed è la salvezza e lo ha fatto. Quest'anno non ho mai visto il Sambiase nelle zone basse di classifica e il merito è di mister Tony Lio, del suo staff e della società. La dirigenza, inoltre, ancora una volta ha dimostrato che con la programmazione si possono raggiungere i risultati. Quella di Sambiase è una piazza dove si può lavorare con la massimo serietà e la reputo un modello nel panorama calabrese, un esempio da cui prendere spunto. Non era facile confermarsi senza gente come Umbaca, Ferraro o Zerbo ma ciò testimonia il grosso lavoro che c'è dietro».
Caso Vigor Lamezia
Ad andare sotto la lente d'ingrandimento, negli studi di LaC, infine è l'attuale situazione societaria della Vigor Lamezia che, inevitabilmente, ha inciso anche sui risultati in campo come testimonia la sconfitta interna contro il Castrum Favara: «La Vigor Lamezia nell'ultimo periodo aveva trovato entusiasmo e anche motivazioni importanti per affrontare le gare. Le dimissioni del presidente Rettura forse hanno portato delle perplessità all'interno del gruppo squadra, e sappiamo come nel calcio la testa sia fondamentale. In questo momento probabilmente i calciatori si sono trovati smarriti ma in questi giorni ci sarà l'intervento della società per ristabilire la serenità».

