Si chiude con un verdetto amaro per il Kamarat il primo round della semifinale d'andata della fase nazionale dei playoff di Eccellenza. Sul sintetico del "Giuseppe Amerise" di Trebisacce, i padroni di casa si impongono per 2-0, capitalizzando al massimo un avvio shock dei calabresi e blindando il risultato con un'organizzazione difensiva impeccabile. Per la formazione di mister Fabrizio Cammarata, subentrato alla guida della squadra siciliana nel corso della stagione sportiva, un passivo pesante ma che lascia intatte le speranze di rimonta in vista del match di ritorno tra sette giorni tra le mura amiche siciliane. L'approccio alla gara è stato fatale per i biancoazzurri. Nei primi quindici minuti il Trebisacce ha spinto sull'acceleratore, sfruttando due disattenzioni insolite per una retroguardia ospite che ha sempre fatto della solidità il proprio marchio di fabbrica. Al termine del match, alla domanda su cosa fosse successo a una difesa solitamente considerata il punto di forza della squadra, mister Fabrizio Cammarata ha risposto così a caldo: «Non so cosa succeda, il playoff è  un campionato a parte. Abbiamo regalato i primi 15 minuti dove loro hanno fatto questi due gol. Sapevamo che era pericolosa, purtroppo abbiamo preso i gol, però poi la squadra ha cominciato a giocare, a provare a fare la sua partita. Penso che il secondo tempo è ancora meglio, abbiamo dominato in campo, non siamo riusciti a trovare i gol, però questo mi fa sperare per il giorno di ritorno.» Sotto di due reti, il Kamarat ha infatti saputo riordinare le idee, prendendo progressivamente il controllo del centrocampo e spingendosi in avanti. Ciò nonostante, la manovra fluida si è spesso infranta negli ultimi metri, complice anche l'assenza del centravanti titolare e la grande reattività dei padroni di casa. Di fronte alle considerazioni sulla fluidità di gioco fino alla trequarti e sulle difficoltà di finalizzazione dovute anche a un avversario molto organizzato, il tecnico ha commentato: «Oggi mi mancava anche il mio centravanti che sicuramente è un giocatore importante per noi, però gli altri hanno fatto il massimo. Sono contento del secondo tempo, sono contento di questa squadra che ha creato tanto, non siamo riusciti a fare gol, però mi fa ben sperare per il ritorno. Buonissima squadra, se sono qua è perché meritano tanto. Il Trebisacce ha fatto la sua partita, ha trovato il colpo, si è difesa bene. Adesso abbiamo giocato il primo tempo e giocheremo il secondo tempo in casa.»

Nella seconda frazione di gioco si è visto un vero e proprio monologo del Kamarat. I siciliani hanno dominato il campo nel tentativo di accorciare le distanze, prestando inevitabilmente il fianco alle ripartenze del Trebisacce, presentatosi in campo come una squadra corta e molto compatta. Sulla gestione del match dopo il doppio svantaggio e sul pericolo dei contropiedi calabresi, Cammarata ha spiegato: «Sì, dopo il 2-0 noi abbiamo provato, perché noi siamo una squadra che vuole sempre provare a fare gioco, a giocare, non pensiamo tanto ai risultati perché vogliamo provare a fare gol. Quindi loro avevano questa arma della ripartenza che comunque abbiamo contrastato molto bene.» Per Fabrizio Cammarata, alla guida del Kamarat dal novembre del 2025, si tratta della prima esperienza su una panchina italiana. Interpellato sulle differenze riscontrate finora tra il calcio siciliano e quello calabrese, l'allenatore ha mantenuto il focus sul percorso fatto fin qui: «Sinceramente l'ho vista poco quello calabrese. Ti posso parlare di quello siciliano che è un livello molto alto. Ci sono squadre importanti e giocatori veramente che hanno talento.» Il match si chiude così sul 2-0, un risultato che premia il cinismo dei padroni di casa ma che, per quanto espresso in campo dal sedicesimo minuto in poi, lascia aperto ogni scenario. Tra sette giorni, davanti al proprio pubblico, servirà l'impresa per rimontare le due reti, ma il tecnico si dichiara assolutamente fiducioso in vista del secondo round: «Loro sono con una squadra forte ma so che i miei ragazzi daranno il massimo.»