Le aziende sanitarie e ospedaliere prive di liquidità sono costrette a indebitarsi. L'Asp di Reggio Calabria nel 2022 per ottenere gli anticipi di cassa dagli istituti di credito ha "pagato" 5 milioni, quella di Cosenza 4 e mezzo. Una tendenza che preoccupa la Corte dei Conti