Niente da fare. Nuova fumata nera dall'interpartitica convocata dal PD per sbrogliare la matassa e trovare il nome del prossimo candidato sindaco di Cosenza per il centrosinistra.
Se le nuove 'gole profonde' della mala cosentina avranno voce attendibile spiegheranno ai calabresi che cosa è e cosa sia stato questo benedetto “modello Cosenza”, sospeso tra il legale e l’illegale, tra l’interesse di pochi per il favore apparente di tutti, tra l’unione senza soluzione di continuità delle città. Proprio come una grande famiglia.
Chiesto il rinvio a giudizio per altri dieci indagati coinvolti nell'inchiesta sulle presunte irregolarità nel bando di concorso per la realizzazione di alloggi popolari
Fissata la prima udienza del processo per diffamazione, il 13 maggio. Gentile ha denunciato il sindaco di Cosenza per le dichiarazioni durante la campagna elettorale, quando paragonò i voti della famiglia cosentina a quelli della mafia.
La visita in Calabria del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha messo inevitabilmente il silenziatore alle polemiche politiche e al dibattito interno ai partiti. Anche le reazioni al rimpasto del governo Renzi, avvenuto proprio alla vigilia della visita del Capo dello Stato nella nostra Regione sono state molto contenute e scarne.
Come anticipato nelle scorse giornate, è stato ufficializzato il rimpasto del governo Renzi che vede la Calabria protagonista, insieme al Nuovo Centrodestra dei fratelli Gentile. E intanto si annunciano malumori all'interno del Pd
Il ritorno del 'Cinghiale' nel governo sembra ormai scontato. Per lui pronta la poltrona di sottosegretario alle Infrastrutture. Chiuso l'accordo con Alfano, che rinuncia a Dorina Bianchi per piazzare Costa al Ministero per gli Affari Regionali.
Agli alfaniani calabresi è andata la presidenza della Commissione Giustizia, affidata all’avvocato penalista reggino Nico D’Ascola, come da tempo si vociferava. In realtà la sua elezione non è andata liscia come ci si sarebbe potuto aspettare.
Adesso c’è anche una data. Il rimpasto del governo Renzi di cui si parla ormai da diversi mesi potrebbe avere luogo dopo il voto finale sulle riforme istituzionale.
A Magorno affidato il compito di trovare soluzioni unitarie a Cosenza e Crotone. Eventuali ulteriori divisioni regalerebbero le due città al centrodestra, un risultato che il segretario regionale deve assolutamente scongiurare. A Cosenza, Presta attende le decisioni del Pd e Guccione scalda i motori. A Crotone in campo il segretario provinciale Pantisano, ma non sembra si possa trattare di una candidatura unitaria.
Gentile a Roma e in Calabria viaggia in perfetta sintonia con Renzi. Per le deputate Dorina Bianchi e Rosanna Scopelliti si ipotizza un possibile coinvolgimento nel rimpasto di governo (Bianchi al posto che fu della Lanzetta?) e magari una futura adesione al Pd.
Tonino Gentile è ormai sicuro del fatto suo. Gli ultimi incontri romani, sia con Alfano che con Lotti, non lasciano più molti dubbi circa il rinsaldamento dell’asse Pd-Ncd anche in chiave creazione del Partito della Nazione.
"Va bene la stabilizzazione dei precari, ma è giusto che Scura sappia che manca qualcuno nell'elenco e che per poter dispiegare gli effetti del Dpcm del marzo 2015 bisogna attendere la pronuncia del Tar del Lazio"
Non è ancora in calendario la seduta del Senato che dovrebbe decidere sull’autorizzazione all’arresto di Giovanni Bilardi, il senatore calabrese coinvolto nell’inchiesta denominata “Rimborsopoli”.
Lo dichiara il coordinamento regionale del Ncd.Gentile e gli altri senatori firmatari dell'interrogazione parlamentare chiedono di avviare almeno i lavori per il primo stralcio
Le antenne dei calabresi sono ben sintonizzate su quanto sta avvenendo a Roma. Lo scontro in atto potrebbe influenzare, e non poco, le mosse di Gentile e degli altri
Torna l'attualità politica calabrese con tanti ospiti in studio. La puntata odierna si occuperà di Sanità. In studio i consiglieri regionali: Michele Mirabello, Giuseppe Giudiceandrea, Baldo Esposito
Il senatore Tonino Gentile all'attacco di Mario Oliverio, che ancora una volta avrebbe respinto il velato corteggiamento dei centristi, che a Roma reggono il governo Renzi
Il coordinatore regionale di Ncd tende nuovamente la mano a Mario Oliverio ed Ernesto Magorno, proponendo addirittura una piattaforma di confronto. Quasi un preludio alla possibilità di ripetere anche in Calabria la via intrapresa dai siciliani