Per il boss Franco Muto i pm Vincenzo Luberto e Romano Gallo hanno avanzato la richiesta di 20 anni di carcere, così come per Antonio Mandaliti e Pier Matteo Forestiero. Ma Luigino Valente, Vito Gallo ed Emilio Iacovo rischiano una pena ancora più pesante
La campagna si propone di realizzare un presidio anti mafia attraverso l’utilizzo di un villaggio turistico o esercizio commerciale abbandonato o posto sotto sequestro per dare lavoro ai giovani calabresi
VIDEO| La sentenza del Tribunale di Locri contro il narcos di San Luca che minacciò gli inviati di Presadiretta e Repubblica. A LaC Tv il commento di Danilo Procaccianti («non siamo eroi») e Alessia Candito («insieme possiamo dire basta a certi abusi»)
Arrestato Pietro Pellicanò considerato dagli inquirenti esponente del clan Chindemi. Fondamentali nella ricostruzione dei ruoli, le parole del pentito Mario Chindemi
Le dichiarazioni del pentito Fiume al processo ‘Ndrangheta stragista: «Il Consorzio era un potere assoluto. Papalia in rapporti con i servizi, tutti facevano anticamera. I De Stefano erano in contatto con la massoneria deviata»
Francesco Antonio Pardea e Bartolomeo Arena hanno fatto rientro in città e nei giorni scorsi si sono presentati dai carabinieri. Il primo è stato denunciato per violazione della sorveglianza
Il 79enne, detenuto al 41 bis nel carcere di Opera, è considerato capo dell'omonima cosca di 'ndrangheta. Nel corso dell'ultima udienza ha respinto tutte le accuse di coinvolgimento in attività illecite
Chiuso il primo grado per chi ha scelto il rito abbreviato, le condanne vanno dai sedici anni a un anno e sei mesi. Assolta Alessandra Folino. L'inchiesta Filo rosso aveva coinvolto i presunti affiliati alla cosca Giampà attiva nel Lametino
Il 40enne era rimasto coinvolto nell’inchiesta Ares nell’ambito della quale erano emersi due contrapposti sodalizi criminali , quello dei “Cacciola-Grasso” e quello dei soli “Cacciola”
VIDEO | Uno è il segretario particolare del vescovo di Mileto, un altro il reggente della Chiesa “Madonna del Rosario” di Tropea. Inchiesta della Dda che contesta l’aggravante mafiosa
NOMI-FOTO-VIDEO| La sostanza stupefacente era coltivata in maniera industriale e la produzione controllata con sistemi di video-ripresa. In manette anche un esponente della cosca Pelle-Vottari di San Luca
VIDEO | Tra i particolari emersi dalle carte dell'operazione della Guardia di finanza che ieri ha portato all'arresto di 35 persone appartenenti alla locale di 'ndrangheta dei Mannolo, anche il timore reverenziale nei confronti del procuratore di Catanzaro definito «un morto che cammina»
Continui i tentativi della famiglia Mannolo di intercettare informazioni utili per conoscere in anticipo le mosse di magistratura e forze dell'ordine. Le dichiarazioni della “talpa”: «Finchè campo io puoi stare tranquillo»
Gli indagati parlavano al telefono del magistrato. Per gli inquirenti le loro parole non celavano un progetto di morte ma esprimevano ammirazione e timore per l’azione del procuratore antimafia di Catanzaro
NOMI-VIDEO| Emerge un quadro inquietante dalle indagini condotte dalla Dda di Catanzaro che hanno portato al fermo di 35 persone e allo smantellamento del locale di San Leonardo di Cutro nell'ambito dell'operazione Malapianta. Il controllo asfissiante del territorio, le estorsioni ai villaggi, l’usura e il traffico di droga
NOMI-VIDEO| Il procuratore di Catanzaro sull’operazione che ha portato a 35 fermi nel Crotonese: «Avevano il controllo assoluto e chiedevano la tangente a tutti gli operatori turistici di quell'area»
NOMI-FOTO-VIDEO| Tra i reati contestati traffico di stupefacenti, estorsione, usura, intestazione fittizia di beni, tutti aggravati dalle modalità mafiose. L’operazione, denominata Malapianta, eseguita dalla Guardia di finanza e coordinata dalla Procura di Catanzaro
Il gup di Reggio Calabria accoglie le richieste dell'accusa coordianta dal pm Lombardo e condanna buona parte degli imputati a pene severe. Cinque assoluzioni