Slitta di un giorno la riunione che Ernesto Magorno aveva convocato all’indomani delle dimissioni dei 17 consiglieri comunali e, quindi, della chiusura anticipata della sindacatura di Mario Occhiuto
'Lo scioglimento del Consiglio é soprattutto un atto di responsabilità finalizzata a tutelare l'istituzione comunale da possibili effetti devastanti conseguenti a numerose indagini che la magistratura ordinaria e la Direzione Distrettuale Antimafia, da come si evince dalla stampa, stanno conducendo'.
Via libera alle primarie. Gli ultimi tentavi di evitarle sono stati vani e da Roma è arrivato l’ultimo input: impossibile evitare la consultazione interna. Con buona pace del segretario regionale del partito Ernesto Magorno e della super commissione da 18 esponenti che era stata insediata qualche mese fa per tentare di trovare una soluzione unitaria.
Come anticipato nelle scorse giornate, è stato ufficializzato il rimpasto del governo Renzi che vede la Calabria protagonista, insieme al Nuovo Centrodestra dei fratelli Gentile. E intanto si annunciano malumori all'interno del Pd
Il simbolo di Forza Italia diventa pomo della discordia tra gli azzurri calabresi e da marchio indelebile di vittoria rischia di trasformarsi nell’insegna di un partito che fu. Segno dei tempi che vedono il tramonto dell’impero berlusconiano e le difficoltà del partito calabrese sempre più gravi su tutti i territori.
Non si sblocca la situazione all’interno di Forza Italia. Nonostante l’incontro avuto a Roma con Gregorio Fontana che ha sancito l’avvio dei congressi provinciali per il mese di giugno, l’azione degli azzurri calabresi è del tutto imballata.
La direzione nazionale del Pd era stata convocata originariamente per discutere esclusivamente delle prossime elezioni amministrative. Poi l’evolversi della situazione politica nazionale ha introdotto i temi legati ai rapporti tesi con l’Unione Europea e delle riforme.
Agli alfaniani calabresi è andata la presidenza della Commissione Giustizia, affidata all’avvocato penalista reggino Nico D’Ascola, come da tempo si vociferava. In realtà la sua elezione non è andata liscia come ci si sarebbe potuto aspettare.
Vari movimenti hanno avviato la raccolta firme per chiedere al Pd di fare le primarie per individuare il candidato di centrosinistra per le amministrative di Cosenza
Proprio Ernesto Magorno infatti, è stato investito della responsabilità di verificare le condizioni per evitare le primarie con una soluzione unitaria per entrambi i centri chiamati alle urne, come da espresso mandato dell’ultima riunione democrat di Lamezia.
Il sindaco di Cosenza replica alla lettera aperta del governatore Oliverio e chiede alla Regione di concentrarsi sulle sue competenze, di impostare un 'progetto complessivo di riqualificazione dei servizi sanitari'.
A Magorno affidato il compito di trovare soluzioni unitarie a Cosenza e Crotone. Eventuali ulteriori divisioni regalerebbero le due città al centrodestra, un risultato che il segretario regionale deve assolutamente scongiurare. A Cosenza, Presta attende le decisioni del Pd e Guccione scalda i motori. A Crotone in campo il segretario provinciale Pantisano, ma non sembra si possa trattare di una candidatura unitaria.
Si è insediata finalmente la Commissione del Pd che dovrà preparare le prossime elezioni comunali e cercare di individuare un candidato in grado di strappare l’amministrazione al centrodestra.