A lanciare l’allarme il movimento Calabria sociale che incalza: «I pochi medici con esperienza dopo l’assunzione verrebbero fatti “fuggire” per cause ostative esterne»
A spingere i sanitari a rinunciare alle "prestazioni aggiuntive", e cioè alle ore in più di lavoro, sarebbe l'atteggiamento dei vertici dell'Asp, i quali, nonostante siano a conoscenza della grave carenza di personale da tempo, si ostinerebbero a non voler dettare alcuna linea programmatica