Superata di 3.500 sottoscrizioni la soglia minima richiesta per la legge di iniziativa popolare sulla morte volontaria medicalmente assistita. Le firme saranno depositate a ottobre
La consigliera regionale commenta la svolta legislativa del Veneto e lancia un appello alle forze politiche presenti a Palazzo Campanella: «Apriamo le Commissioni, ascoltiamo i comitati, uniamo le forze e approviamo una norma di civiltà»
La nuova legge veneta riporta al centro il rapporto tra diritti fondamentali, autodeterminazione e responsabilità della politica. Mentre il Parlamento continua a non approvare una disciplina organica sul fine vita, in Calabria cresce la pressione affinché il Consiglio regionale affronti una questione
Oltre cinquemila firme per la proposta di legge regionale “Liberi Subito”. L'obiettivo è introdurre tempi certi e procedure chiare nel Servizio sanitario calabrese per garantire l'applicazione della sentenza della Corte Costituzionale sul suicidio medicalmente assistito
L’obiettivo è dare attuazione ai principi stabiliti dalla Corte Costituzionale, colmando un vuoto che rischia di generare disparità di trattamento e ostacoli burocratici per i malati vulnerabili
L’ex capogruppo del Partito democratico ricorda la proposta di legge regionale mai arrivata in Aula e invita la Regione a colmare il vuoto normativo: «Serve una scelta di civiltà, non propaganda»
Ancora troppe divisioni politiche e istituzionali attorno alla legge sulla morte medicalmente assistita. Tra i nodi irrisolti spicca il ruolo del Servizio sanitario nazionale. Nella nostra regione ad oggi nessun intervento sul tema
La sentenza numero 204 del 2025 disegna un quadro chiaro: alle Regioni è consentita l’organizzazione dei servizi, ma non la definizione dei presupposti sostanziali del fine vita. Si prende così atto della prolungata inerzia del legislatore statale
«La vita è sacra, sempre»: il presule di Cassano allo Jonio spiega perché una norma non basta senza risorse, cure palliative e una rete di assistenza che protegga chi soffre, evitando scorciatoie e scontri ideologici
La morte assistita non è una scorciatoia. È un cammino. Un percorso fatto di domande ultime, di lacrime trattenute, di scelte solitarie e condivise. È un atto di verità. E la verità – come il dolore – non va mai censurata. Va guardata in faccia. Senza infingimenti