I giudici hanno respinto un ricorso amministrativo proposto dall'esponente politico reggino. Gioffrè era stato nominato Commissario Straordinario dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria
Il Tribunale amministrativo del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva dell'ex commissario dell'Asp di Reggio. Lui però attende la decisione di merito, e preannuncia il ricorso al Consiglio di Stato in caso di sentenza avversa
Forse la Nesci è inconsapevole arma nelle mani di qualche spregiudicato faccendiere, il quale, in questa terra, millantando credito e rapporti con questo o quel pezzo di potere dello Stato, vorrebbe continuare ad estorcere denaro una volta alle istituzioni, una volta a qualche banchiere, una volta a qualche imprenditore
La vicenda di Gioffrè, a questo punto, esige chiarezza e verifiche, dopo l’intervista a “L’inviato speciale” (la prima parte dell’intervista andrà in onda stasera alle 20.45 su LaC) e ad altre testate da parte dell’ex commissario dell’Asp di Reggio, la riflessione del direttore de Lacnews24.it, Pasquale Motta, nel suo consueto videoeditoriale
In un’intervista l’ex commissario dell’ASP di Reggio Calabria ci racconta che ha subito di tutto, da coloro che si pagavano due volte le fatture, a coloro che facevano transazioni false per milioni di euro, al noto giornalista che chiedeva favori e che si è reso protagonista di campagne mediatiche aggressive.
Il presidente della Giunta, raggiunto oggi dal provvedimento di interdizione dall’Anticorruzione, annuncia di voler presentare il ricorso e invita la politica locale a sanare l’ingiustizia, dato che la stessa autorità ha definito lacunosa la norma
«Su mia precisa denuncia, suffragata da un lungo parere dell'avvocato Domenico Monteleone, l'Autorità nazionale anticorruzione ha riconosciuto l'illegittimità della nomina di Santo Gioffrè all'Asp di Reggio Calabria, fatta dalla giunta regionale guidata da Mario Oliverio»
Il consigliere regionale del Pd Domenico Battaglia esprime “un plauso al commissario straordinario dell’Asp di Reggio Calabria Santo Gioffrè per avere avviato a soluzione l’annosa questione dei debiti accumulati, nel corso di diversi anni, dall’azienda reggina