Dal primo gennaio effettuati sequestri per oltre 600mila euro. Le attività, costanti durante tutto l’anno, sono state potenziate in seguito agli episodi di intossicazione avvenuti in Calabria e Sardegna
Si tratta dei primi risultati della campagna avviata su tutto il territorio nazionale da carabinieri e Ministero: 225 violazioni accertate e sanzioni per 130mila euro
Registrate carenze dal punto di vista sanitario o edilizio. Denunciate inoltre 43 persone ritenute responsabili di esercizio abusivo della professione medica o infermieristica, detenzione di farmaci scaduti e violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro
Le ispezioni sono state eseguite su tutto il territorio nazionale tra ospedali, ambulatori e cliniche, sia pubblici che privati. Sono 26 le persone denunciate dai Nas all'esito di verifiche sulle liste di attesa in convenzione con il sistema sanitario nazionale
VIDEO | Durante l'ispezione dei militari, sono state riscontrate irregolarità amministrative in 3 aziende di ristorazione, con conseguente irrogazione di sanzioni pecuniarie
VIDEO | I controlli hanno interessato 992 punti di preparazione pasti all'interno di altrettante strutture, sia pubbliche che private: irregolarità per 340
VIDEO | La maggior parte delle infrazioni riguarda aspetti come le carenze strutturali dei locali e la non corretta attuazione del piano di autocontrollo. Multe per 14mila euro
Sei aziende hanno evidenziato irregolarità per carenze igienico sanitarie e strutturali e mancato aggiornamento del piano di auto controllo HACCP. In altre due sequestrati kg 60 di alimenti privi di tracciabilità
Le ispezioni hanno interessato le principali città. Da Bergamo a Catania, da Pavia a Potenza. Riscontrate anche carenze strutturali e condizioni igieniche precarie
Operazione congiunta di carabinieri e Asp. Distrutti 300 chili di prodotti destinati alla vendita e comminate sanzioni amministrative per oltre 7mila euro
Le ispezioni sono state disposte nell'ambito di una serie di controlli disposti a livello nazionale in concomitanza con il periodo delle festività natalizie
I militari hanno accertato che l’esercente ha messo in vendita i prodotti con l’etichetta contraffatta che ne certificava la produzione propria mentre in realtà provenivano da un'altra azienda commerciale di fabbricazione industriale
In particolare sono state ispezionate 1.095 aziende di lavorazione e trasformazione di alimenti maggiormente esposti alla contaminazione da parte del batterio. Irregolarità in 335 strutture
I militari hanno riscontrato irregolarità in alcune attività commerciali di Palmi, Gioia Tauro e Seminara: trovati prodotti alimentari privi di certificazione sanitaria di provenienza
VIDEO| Un deposito abusivo di alimenti ed un laboratorio-cucina senza autorizzazioni erano stati allestiti in un capannone, direttamente riconducibile alla gestione dei lidi balneari
L’operazione dei militari dell’Arma è rientrata in una vasta rete di controlli su tutto il territorio nazionale che hanno riguardato anche molti parchi acquatici, 4 dei quali sono stati chiusi
La struttura era attenzionata dai Nas fin dal 2020 quando il Comune aveva emanato un'ordinanza per la sospensione dell'attività. Durante un'ispezione un dipendente sarebbe scappato con un'ospite in braccio per nasconderla in un negozio sottostante. Due le persone deferite (ASCOLTA L'AUDIO)
Oltre 300 i prodotti privi del marchio CE, delle indicazioni sulla sicurezza per bambini e sul corretto utilizzo per evitare danni alla salute, sequestrati dai carabinieri del Nas di Reggio Calabria
Controlli eseguiti d'intesa con il ministero della Salute per accertare l'attuazione delle regole anti contagio ma anche per individuare situazioni critiche dal punto di vista dell'assistenza. Coinvolte anche strutture di Catanzaro e Reggio
Aveva congelato 40 chili di prosciutti e salami con apparecchiature non idonee. Altri accertamenti sono in corso per verificare i requisiti igienici del locale
Dalla Protezione Civile regionale sono arrivate tute non sterili e di classe inferiore rispetto a quella necessaria per non rischiare contaminazioni in caso di interventi di emergenza su pazienti Covid