VIDEO | Uno è il segretario particolare del vescovo di Mileto, un altro il reggente della Chiesa “Madonna del Rosario” di Tropea. Inchiesta della Dda che contesta l’aggravante mafiosa
NOMI-FOTO-VIDEO| La sostanza stupefacente era coltivata in maniera industriale e la produzione controllata con sistemi di video-ripresa. In manette anche un esponente della cosca Pelle-Vottari di San Luca
VIDEO | Tra i particolari emersi dalle carte dell'operazione della Guardia di finanza che ieri ha portato all'arresto di 35 persone appartenenti alla locale di 'ndrangheta dei Mannolo, anche il timore reverenziale nei confronti del procuratore di Catanzaro definito «un morto che cammina»
Continui i tentativi della famiglia Mannolo di intercettare informazioni utili per conoscere in anticipo le mosse di magistratura e forze dell'ordine. Le dichiarazioni della “talpa”: «Finchè campo io puoi stare tranquillo»
Gli indagati parlavano al telefono del magistrato. Per gli inquirenti le loro parole non celavano un progetto di morte ma esprimevano ammirazione e timore per l’azione del procuratore antimafia di Catanzaro
NOMI-VIDEO| Emerge un quadro inquietante dalle indagini condotte dalla Dda di Catanzaro che hanno portato al fermo di 35 persone e allo smantellamento del locale di San Leonardo di Cutro nell'ambito dell'operazione Malapianta. Il controllo asfissiante del territorio, le estorsioni ai villaggi, l’usura e il traffico di droga
NOMI-VIDEO| Il procuratore di Catanzaro sull’operazione che ha portato a 35 fermi nel Crotonese: «Avevano il controllo assoluto e chiedevano la tangente a tutti gli operatori turistici di quell'area»
NOMI-FOTO-VIDEO| Tra i reati contestati traffico di stupefacenti, estorsione, usura, intestazione fittizia di beni, tutti aggravati dalle modalità mafiose. L’operazione, denominata Malapianta, eseguita dalla Guardia di finanza e coordinata dalla Procura di Catanzaro
Il gup di Reggio Calabria accoglie le richieste dell'accusa coordianta dal pm Lombardo e condanna buona parte degli imputati a pene severe. Cinque assoluzioni
Il delitto è stato compiuto la notte di Natale del 2012 e rientrebbe nella faida con la famiglia Priolo. Nel processo sono coinvolti anche Giuseppe Brandimarte e Davide Gentile
Così il procuratore di Catanzaro intervenendo ad un convegno in occasione dell’anniversario della strage di Capaci: «Il problema delle élite mafiose oggi non è arricchirsi, ma giustificare la ricchezza»
L’operazione Re Mida condotta dalla Guardia di finanza fa risaltare la figura di Costantino Sgambati, personaggio emergente nel panorama criminale romano e i suoi rapporti con la cosca reggina
VIDEO| Un delitto compiuto nel Vibonese nel 2011, finora rimasto impunito e sul quale incombe l’ombra del clan dei Piscopisani come rivelato dai collaboratori di giustizia Mantella e Moscato
Il tentato omicidio a Ionadi ai danni di Domenic Signoretta riuscito miracolosamente a salvarsi. È ritenuto strettamente legato a Pantaleone Mancuso, alias l'Ingegnere. Sull'accaduto indagano i carabinieri
VIDEO | L’ex commissario al piano di rientro alla presentazione del suo libro. Su Oliverio sbotta: «Ha decapitato il dipartimento. Chi dovrebbe gestire secondo lui il settore? Pacenza? Cerchiamo di essere seri!»
VIDEO| L’uomo, esperto perito trascrittore, era finito in manette con l'accusa di aver falsato intercettazioni e aver favorito le cosche della Piana. Dopo il carcere e la condanna in appello, la Cassazione lo assolve e oggi è uno dei migliori panificatori d’Italia
VIDEO-FOTO| Ucciso per aver omesso di far confluire parte degli illeciti guadagni proventi dell'attività usuraia nella bacinella dell'organizzazione criminale. Arrestati presunti killer e mandante
Il 48enne specializzato nella trascrizione delle conversazioni ambientale arrestato perché accusato di aver favorito le cosche della Piana. Ora arriva la sentenza definitiva che annulla definitivamente la condanna a 3 anni e sei mesi di reclusione
VIDEO| La decisione della Cassazione di annullare le sentenze per il gotha delle ‘ndrine di Reggio nasce dalla mancata correlazione fra le accuse e la decisione del Tribunale. La Dda non ha mai sostenuto l’esistenza di una superassociazione autonoma, ma di un direttorio