L’impresa agricola materana assumeva manodopera nella zona di Corigliano Calabro, Cassano Allo Jonio e Rossano. Denunciati i falsi lavoratori, il titolare e un funzionario Inps
Tutti i rapporti di lavoro erano stati costituiti al solo fine di far percepire alle persone interessate indebite prestazioni con un danno erariale di oltre 11 milioni di euro
La Procura della Repubblica di Crotone ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari a termine di una inchiesta condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza
Gli approfondimenti eseguiti hanno permesso ai finanzieri di verificare che, sebbene i pensionati fossero deceduti da tempo, l’Inps aveva inconsapevolmente continuato ad erogare la pensione anche dopo la morte
Dalle indagini svolte dai finanzieri della Compagnia di Vibo Valentia emerso come l’autore della truffa dal 2007 al 2016 abbia indebitamente percepito dall'ente la somma di circa 50mila euro
E' di 140 mila euro il valore della somme percepite indebitamente e versate dall'Istituto previdenziali su conti bancari e postali accesi dai quattro emigrati. Avviata la procedura per il recupero del denaro
L'impresa presentava all'ente previdenziale falsi contratti nonché fasulle denunce aziendali attestanti l'impiego, mai avvenuto, di operai, al fine di consentire l'indebita riscossione di indennità di disoccupazione, malattia e maternità
Posti sotto sequestro conti correnti, terreni, fabbricati ed autovetture, per un valore di quasi 700mila euro, nella disponibilità del titolare di un’azienda al centro della truffa
Per 16 anni avrebbe riscosso indebitamente la pensione da invalido, truffando lo Stato per oltre 153.000 euro. Protagonista della vicenda un uomo di Roccabernarda, nel Crotonese
Dalle indagini è emerso che ammonta a 500mila il danno erariale, di cui oltre 100mila euro di provvidenze pubbliche non spettanti e circa 400mila euro di contributi pensionistici non versati
Ad eseguire l’operazione le Fiamme Gialle, coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari. I falsi dipendenti risultavano beneficiari delle indennità mensili, quantificate in oltre 900 mila euro tra assegni familiari, assegni per maternità e indennità di disoccupazione
Le indagini hanno permesso di portare alla luce un articolato sistema di frode basato sulla creazione di fittizi rapporti di lavoro subordinato posto in essere con lo scopo di far percepire indebitamente a pseudo lavoratori indennità di disoccupazione, malattie e altri benefici previsti
L’operazione è scattata stamani a Treviglio e ha permesso di individuare una società che aveva prima proceduto ad assunzioni fittizie e poi, trascorso il periodo minimo di impiego necessario ad avanzare richiesta di indennità di disoccupazione, a licenziare gli operai