«Mio padre una vita per l’arma. Per questo siamo delusi»
Pronta ad una nuova battaglia legale, la famiglia del colonnello dei carabinieri Cosimo Fazio, deceduto in servizio otto anni fa. «Siamo delusi», dicono i familiari cresciuti nell’Arma e che non avrebbero voluto fare causa al Ministero dell'Interno per vedere riconosciuti i loro diritti.
A Cosenza ora, dove si allarga il caso dello studente aggredito da uno steward allo stadio “Marulla” durante una partita di beneficenza per uno striscione di contestazione al presidente della società di calcio cittadina, Eugenio Guarascio. Dopo l’uscita della notizia sulle nostre testate sono intervenuti sia il sindaco Franz Caruso sia la società stessa con un post che nega la propria organizzazione dell’evento. Ma le immagini diffuse via social dagli account ufficiali rossoblù sembrano smentire la società stessa.