Un sostegno scevro da burocratizzazione: sarà sufficiente che le imprese presentino, a partire da oggi, apposita richiesta tramite Pec all’Ebac, corredandola di immagini fotografiche attestanti i danni subiti.

«Cerchiamo di intervenire – afferma il presidente Francesco Pellegrini – senza affliggere le imprese con iter burocratici che spesso tendono ad amareggiare ancor di più chi è stato colpito da eventi calamitosi. Certo i controlli devono esserci e devono essere rigorosi per scoraggiare atti di sciacallaggio, ma è altrettanto vero che utilizzare il buon senso in certe situazioni può essere un conforto per gli imprenditori seri che hanno subito un danno».

«Da una prima ricognizione – aggiunge – non risulta che siano molti i laboratori artigiani colpiti direttamente da questa calamità che ha flagellato in particolare la costa ionica, ma per avere un corretto e giusto report dai territori abbiamo richiesto, oltre alla collaborazione delle associazioni di rappresentanza, anche quella dei consulenti del lavoro, professionisti che ogni giorno vivono le mille difficoltà delle piccole imprese».

Soddisfazione viene espressa anche dal presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Catanzaro Pino Gaetano, che valuta positivamente l’iniziativa dell’Ebac Calabria. Un intervento che, pur non potendo rappresentare da solo la soluzione al problema della ripartenza delle imprese, costituisce un segno tangibile della vicinanza dell’ente e della sensibilità delle parti sociali.

«Gli artigiani rappresentano in Calabria uno dei principali comparti del sistema produttivo regionale – commenta Gaetano – e tutte le istituzioni hanno il dovere di collaborare per una soluzione ottimale delle problematiche che affliggono le imprese».

Sul fronte della tutela occupazionale interviene il vicepresidente Benedetto Cassala, che assicura l’attivazione immediata degli strumenti di sostegno al lavoro. «Nessun lavoratore sarà lasciato indietro – sottolinea –. È già stata attivata una corsia preferenziale per la cassa integrazione per eventi calamitosi».

In particolare, tutte le aziende artigiane che hanno subito danni ingenti potranno ricorrere alla cassa integrazione fino a un massimo di 26 settimane. Il lavoratore potrà vedersi riconosciuto fino all’80% della retribuzione, mentre l’impresa sarà sgravata anche della contribuzione, coperta dal fondo dell’ente.

Resta ancora in corso la conta dei danni e il censimento delle imprese artigiane colpite. In base ai risultati, l’Ebac Calabria garantisce iniziative aggiuntive e ulteriori risorse a sostegno del tessuto produttivo regionale.