“Il 2 aprile, in occasione della Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, si è tornati a parlare di diritti, inclusione e dignità delle persone nello spettro autistico. Una giornata che non può e non deve restare simbolica, ma che chiama tutti – istituzioni e comunità – a un impegno concreto e continuo”. Si legge in una nota del circolo cittadino Giuditta Levato di Sinistra Italiana Catanzaro.

"A Catanzaro, qualcosa si muove. Dopo anni di attese, il Comune ha avviato i tavoli sui progetti di vita e sull’assistenza domiciliare, inserendoli in una visione più ampia e strutturata. Un segnale importante atteso da tante famiglie che potrebbe, qualora sia definito concretamente, rappresentare un primo passo verso un approccio più umano e personalizzato alla disabilità. Anche la Regione Calabria ha recentemente aggiornato le linee guida sull’autismo e annunciato la pubblicazione di un bando per la realizzazione di 14 centri dedicati, uno per ogni distretto.

Un progetto ambizioso che, se realizzato concretamente, potrebbe rappresentare una svolta significativa. Nel frattempo, le scuole mostrano segnali incoraggianti: cresce l’attenzione verso l’inclusione e aumenta il coinvolgimento degli alunni con autismo nelle attività scolastiche, nella consapevolezza che la scuola è il primo vero luogo di comunità. Eppure, nonostante questi segnali positivi, molto resta ancora da fare. Il rischio, come troppo spesso accade, è quello di fermarsi alle parole. Oggi più che mai è necessario passare dai progetti alla loro concreta realizzazione. I progetti di vita avviati devono trovare una conclusione reale, con firme, attuazioni e risposte anche per tutte le richieste ancora inevase.

Allo stesso modo, i centri per l’autismo annunciati dalla Regione dovranno essere realmente costruiti, dotati di personale qualificato, e soprattutto fondati su una visione nuova: non luoghi di semplice “stazionamento”, ma spazi di crescita, autonomia e valorizzazione delle capacità di ogni persona, anche in ambito lavorativo. In questo contesto, rappresenta un segnale altamente positivo anche l’avvio del progetto di fattoria sociale, che coinvolge diverse cooperative del territorio. Un esempio concreto di inclusione attiva, capace di coniugare dignità, lavoro e partecipazione.

Il mondo dell’autismo oggi cammina ancora tra ombre e luci. Tra lo “speriamo” e il “finalmente”. Ma finché non si riuscirà a garantire una reale normalità di vita alle persone con disabilità, non si potrà parlare di traguardi raggiunti. La lotta, probabilmente, non finirà mai. Perché un mondo perfetto non esiste. Ma vedere le istituzioni iniziare un percorso, seppur lento, positivo e propositivo, è un segnale che incoraggia le famiglie a non arrendersi. Resta però una richiesta chiara: che le risorse destinate alla disabilità, e in particolare all’autismo, vengano spese bene e davvero. Perché i fondi ci sono, ma devono trasformarsi in servizi, opportunità e diritti concreti.

Le famiglie, da parte loro, non staranno a guardare. Continueranno, come sempre, a portare avanti questa battaglia con perseveranza, spirito di collaborazione ma anche con fermezza, vigilando e controllando affinché gli impegni presi non restino sulla carta. Perché la convinzione è una sola: nessuno deve rimanere indietro. E perché il silenzio, troppo spesso, uccide più di tante difficoltà: spegne speranze, sogni e aspettative, tutte legittime. Ancora oggi si combatte per il riconoscimento delle terapie realmente efficaci per bambini, ragazzi e adulti con autismo. Terapie che spesso le famiglie sono costrette a sostenere privatamente, affrontando costi elevatissimi. E, paradossalmente, in alcuni casi, queste vengono ancora considerate un lusso e non una necessità, costringendo le famiglie a lunghi percorsi legali, fino alla Cassazione. Ma anche questa battaglia non spaventa. Si continuerà a lottare, con determinazione, per amore dei propri figli e di tutti coloro che credono che la dignità non possa essere un privilegio per pochi, ma un diritto per tutti”.