La Calabria sale sul podio nazionale per “spirito pasquale”. A dirlo è un’analisi condotta su cinque anni di ricerche Google Trends che colloca la regione al terzo posto in Italia per interesse legato alla Pasqua, confermando il forte legame tra tradizioni, tavola e festività.

Lo studio, realizzato da Casinos.com attraverso l’Indice dello Spirito Pasquale (ISP), ha analizzato l’interesse regionale su quattro ricerche chiave: Settimana Santa, colomba di Pasqua, uovo di Pasqua e Pasquetta. Con un punteggio complessivo di 78,5 punti, la Calabria si piazza alle spalle di Puglia e Sicilia, confermando come il Sud Italia domini la classifica nazionale.

A trainare il posizionamento calabrese è soprattutto la dimensione gastronomica della festa. I dati mostrano infatti valori molto alti per le ricerche legate ai dolci tradizionali: la Calabria è tra le prime regioni italiane per interesse verso la colomba pasquale e l’uovo di cioccolato, segno di una tradizione in cui la tavola resta il vero centro della celebrazione.

Molto forte anche l’interesse per la Pasquetta, che in Calabria continua a essere vissuta come una festa importante quanto la domenica di Pasqua, tra gite fuori porta, pranzi all’aperto e incontri in famiglia. Più contenuto, invece, l’interesse per la Settimana Santa, elemento che suggerisce come la Pasqua venga vissuta soprattutto nella sua dimensione conviviale e familiare più che in quella strettamente religiosa.

Il terzo posto della Calabria si inserisce in un quadro nazionale in cui la Pasqua continua ad avere anche un peso economico rilevante. Secondo i dati Coldiretti/Ixè, nel 2025 la spesa complessiva degli italiani per il pranzo pasquale ha raggiunto i 2,1 miliardi di euro, il valore più alto degli ultimi dieci anni, con otto famiglie su dieci che hanno scelto di festeggiare a casa, con una media di sei invitati a tavola.

In Calabria le tradizioni pasquali cambiano da provincia a provincia, ma hanno tutte un elemento comune: il cibo come linguaggio della festa. Dalle pittule alla pitta ’mpigliata, dalle cuzzupe ai taralli pasquali, ogni territorio conserva ricette e rituali che fanno della Pasqua uno dei momenti più importanti dell’anno. Un patrimonio gastronomico e culturale che, secondo i dati delle ricerche online, continua a rappresentare uno degli elementi più identitari della regione.