Il ciclone Harry continua a far sentire i suoi effetti sulla Calabria, dove il maltempo sta interessando l’intero territorio regionale con un quadro meteorologico severo.

 Dopo una giornata di ieri segnata da piogge intense, vento forte e mareggiate, soprattutto lungo le aree costiere, durante la notte si è registrato a che un abbassamento delle temperature che ha riportato la neve sulle principali vette calabresi.

Le precipitazioni nevose hanno interessato ampie porzioni dell’entroterra, in particolare nel Cosentino, sulla Sila Catanzarese e nel Crotonese. Fiocchi bianchi sono caduti nelle principali località turistiche silane, da Camigliatello Silano a Lorica, passando per Monte Curcio, Villaggio Palumbo e Villaggio Mancuso, dove il risveglio è stato accompagnato da un suggestivo “bianco buongiorno”. In alcune zone, il manto nevoso ha superato i 60 centimetri, diventando ancora più consistente salendo di quota. A Monte Scuro (Sila Grande) raggiunto un metro di neve.

Neve anche sulla catena montuosa del Pollino. Tra le principali città imbiancate anche San Giovanni in Fiore, nel cosentino. 

Nevicate significative sono state segnalate anche nei territori comunali di Acri, in particolare nell’area della Sila Greca, e a Longobucco. Proprio lungo la strada statale 660, che collega la Sila Greca al centro abitato di Acri, sono entrati in azione i mezzi dell’Anas per garantire la percorribilità dell’arteria, resa critica dall’accumulo di neve.

Se l’entroterra è tornato a vestirsi d’inverno, le zone costiere hanno invece fatto i conti con le conseguenze più violente del ciclone Harry. Tra la serata di ieri e la notte, forti raffiche di vento, piogge a carattere temporalesco e mareggiate hanno causato disagi e danni soprattutto lungo la costa jonica, nel Catanzarese e nel Reggino.