«L'accordo fra Ministero dell'Istruzione e del Merito e Camera penale di Catanzaro per fare propaganda nelle scuole a favore del Sì al Referendum sulla riforma della giustizia è una "bufala”. Chissà se chi ha diffuso questa notizia, in alcuni casi con tanto di mia foto in evidenza, avrà l'onestà di riconoscere il proprio errore». Lo afferma il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara.

«Le attività descritte nel progetto di iniziativa locale, destinate secondo la notizia ad essere realizzate nell'anno scolastico 2026/2027, non costituiscono oggetto di alcuna intesa con questo ministero dal momento che il Protocollo d'intesa fra il ministero e l'Unione camere penali italiane risulta scaduto nel 2025 e, dunque, non più vigente». Lo afferma in una nota il direttore generale per lo studente, l'inclusione, l'orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica del ministero dell'Istruzione e del merito, Francesca Carbone, in merito alla notizia «appresa da questo ministero in data 24 gennaio e relativa ad “un programma di iniziativa didattica indirizzato alle ultime tre classi degli Istituti Superiori di secondo grado collocati all'interno del distretto di Catanzaro” presentato quale Programma 2026/2027 dal “Consiglio Direttivo della Camera Penale di Catanzaro Alfredo Cantàfora dall'osservatorio Miur e dall'osservatorio Giovani al fine di dare attuazione al protocollo sottoscritto tra l'Ucpi e il Miur”».

«In relazione agli organizzatori del progetto - conclude Carbone - si rappresenta, inoltre, che non è noto al ministero un "Osservatorio Miur”, non solo perché il dicastero ha perso questa denominazione ormai dall'anno 2020, ma perché nello stesso documento è riportato che al progetto “prenderanno parte gli avvocati componenti dell'Osservatorio Miur”».