«Niente dimissioni, né rimpasto», «non servono nuove linee programmatiche, perché le nostre sono da sempre scritte nel programma di governo» e «governeremo per cinque anni come ci siamo impegnati a fare». Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sua «informativa sull'azione del governo», in aula alla Camera.

«Sappiano che il governo c'è, nel pieno delle sue funzioni determinato a fare del suo meglio, ancora meglio, fino all'ultimo giorno del suo mandato, non scapperemo, non indietreggeremo, non ci metteremo al riparo facendo pagare ai cittadini i soliti giochi di palazzo: governeremo come fanno le persone serie in pace con la propria coscienza», ha aggiunto.

«Maggioranza solida»

«La maggioranza è solida e coesa», ha dichiarato poi, dicendosi «orgogliosa dei vicepremier Tajani e Salvini».

Di recente «ho chiesto un passo indietro» ad alcuni esponenti del governo che pure «avevano lavorato bene. Non sono state scelte semplici, né indolori» ma «abbiamo anteposto di nuovo l'interesse della nazione a quella del partito. Non abbiamo tempo da perdere in polemiche infinite e pretestuose, che spostano il dibattito» che deve restare centrato sulle «soluzioni necessarie per i cittadini. Sgomberato il campo vi sfido sulla vera politica, ad un dibattito nel merito».

«Lo scenario» internazionale «non consente più a nessuno di cavarsela dicendo è tutta colpa della Meloni, finanche l'aumento del prezzo mondiale del petrolio».

Sull’Europa

Sul rapporto fra Stati Uniti ed Europa e l'unità dell'Occidente, «mi verrebbe da dire, prendendo a prestito una frase cara a Elly Schlein, che noi siamo testardamente unitari. E se può permettersi di esserlo lei rispetto alle variopinte forze politiche che compongono il campo largo, potrò ben permettermelo io rispetto a Europa e Stati Uniti che stanno insieme da molto, molto tempo».

«Siamo testardamente occidentali - ha aggiunto -, perché solo se l'Occidente è unito può essere una forza capace di dire la propria sul palcoscenico del mondo. E perché senza quella unità, noi, non altri, saremmo più deboli».

«Nessuna subalternità agli Usa»

«La collocazione internazionale dell'Italia non l'ha inventata questo governo, ma è la stessa da circa 80 anni a questa parte. Lo dico per rispondere già prima che vada in scena l'ormai scontato ritornello sulla subalternità della sottoscritta al presidente americano Trump o quello ancora più scontato dal titolo “la Meloni scelga tra Trump e l'Europa"», ha aggiunto.

«Se ci sarà una nuova recrudescenza» del conflitto in Iran «dovremo porci seriamente il tema di una risposta europea non dissimile per approccio e strumenti da quella messa in campo per la pandemia. In quel caso non dovrebbe e essere un tabù ragionare sulla possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità e crescita: non una deroga per singolo Stato membro ma un provvedimento generalizzato».

La lotta all’evasione fiscale

Rivendicando l’azione dell’Esecutivo, la premier ha inoltre ricordato i risultati nella lotta all’evasione fiscale: «Abbiamo combattuto come nessun altro l’evasione fiscale. In tre anni abbiamo raccolto oltre 300 miliardi di euro, risorse preziosissime che ci aiutano a tenere i conti in ordine e finanziare interventi a favore di famiglie e imprese».

E ha assicurato la prosecuzione della linea di riduzione del carico fiscale: «Non abbiamo intenzione di fermarci: compatibilmente con il quadro della finanza pubblica, continueremo a lavorare per ridurre il carico fiscale a cittadini, famiglie e imprese. Perché questo avevamo promesso, questo abbiamo fatto e questo continueremo a fare, anche con la prossima legge di bilancio».

«Infiltrazioni criminali in FdI? Se ne occupi la commissione antimafia»

La premier ha poi parlato delle recenti vicende che hanno coinvolto Fratelli d’Italia, a partire dal caso Delmastro fino al selfie con un pentito del clan Senese. «Vi sfido anche su questo, non solo solita ingerire nel lavoro della commissioni» ma «mi permetto di chiedere alla commissione parlamentare antimafia di occuparsi dei tentativi di infiltrazioni della criminalità organizzata nei partiti, compreso FdI. Mentre alcuni usano il tema per propaganda, a me interessa costruire gli anticorpi su un tema che ci riguarda tutti. E non accetto che i miei sacrifici possano essere usati per interessi di quelli che combatto dal 19 luglio del 1992 senza se e senza ma e non accetto lezioni su questo tema». 

Piano Casa: «Oltre 100mila case in dieci anni»

La presidente è passata poi sul fronte dell’emergenza abitativa. «In vista della ricorrenza del 1° maggio, il Consiglio dei ministri approverà finalmente i provvedimenti necessari per realizzare in Italia quel vasto Piano casa a cui stiamo lavorando da tempo. Un piano robusto, strutturale, che ha come obiettivo rendere disponibili, tra alloggi popolari e a prezzi calmierati, oltre 100mila case nei prossimi dieci anni».

«Rinforzi nelle forze dell’ordine sul territorio»

E sul tema della sicurezza: «Personalmente non sono soddisfatta dei risultati, è il primo dovere dello Stato, dobbiamo riuscire a incidere con maggiore efficacia e per questo intendiamo ad esempio incrementare la presenza di forze dell'ordine sul territorio» riorganizzando «l'attività amministrativa per avere più personale in strada e stiamo lavorando per introdurre la figura dell'ausiliario dei carabinieri e delle forze polizia assumendo 10mila unità di volontari in ferma prefissata per fare attività di sicurezza e controllo del territorio», ha aggiunto.