Il sindaco di Lamezia Terme Mario Murone ha deciso di revocare la delega assessorile a Donatella Amicarelli, esponente di Futuro Nazionale e rappresentante dell’area vannacciana all’interno della Giunta di centrodestra alla guida della città.

Come preannunciato ieri, il primo cittadino ha ritirato le deleghe all’esponente di Fn, nominata assessora alla fine di marzo. Amicarelli aveva competenze in materia di Ambiente, parchi, agricoltura, riqualificazione delle periferie, manutenzione ordinaria e randagismo.

La decisione, si legge nel decreto, è legata alle «convinzioni politiche e morali» del sindaco e alla volontà di «allontanare dalla maggioranza chi in questo momento è portatore di idee lontane dai principi di solidarietà e del rispetto dei diritti e dei principi fondamentali della persona».

Nel provvedimento viene inoltre richiamata una serie di prese di posizione del gruppo Futuro nazionale, riportate dagli organi di stampa e sui social, che, secondo il sindaco, evidenzierebbero una «irreversibile rottura» del gruppo con il Governo nazionale.

Il decreto sottolinea anche come il programma politico di Futuro nazionale risulti «inconciliabile con l'azione di governo del centrodestra e con i valori che animano la coalizione a sostegno dell'attuale sindaco del Comune di Lamezia Terme». Una distanza che, secondo quanto riportato nell’atto, sarebbe ormai diventata «insanabile».

In attesa della nomina di un nuovo assessore e di ulteriori decisioni che dovranno essere assunte con un successivo provvedimento, le deleghe precedentemente affidate ad Amicarelli resteranno temporaneamente nelle mani del sindaco. Sarà dunque il primo cittadino a occuparsi delle relative attività politico-amministrative.