I due studenti del liceo scientifico rientrati da Dubai con la World Student Connection: «Ora pensiamo alla Maturità». La dirigente Cataldi: rientro graduale alla normalità
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Un ritorno alla quotidianità fatto di abbracci, sorrisi e l’entusiasmo tipico dei diciottenni. Mirko Pio Frascino e Azzurra D’Atri sono tornati tra i banchi del Polo liceale Mattei di Castrovillari dopo il rientro da Dubai, dove i due studenti del liceo scientifico erano impegnati in un progetto extrascolastico proposto dalla World Student Connection. Ieri sono atterrati a Milano insieme ai compagni arrivati da tutta Italia e questa mattina sono di nuovo in classe.
Ad accoglierli c’erano i compagni, i docenti e la dirigente scolastica Elisabetta Cataldi, che – viene sottolineato – è rimasta accanto ai ragazzi nei momenti più difficili. All’esterno dell’istituto era appeso uno striscione con la scritta “Bentornati Mirko e Azzurra”.
Azzurra racconta l’emozione del rientro e guarda già ai prossimi impegni: «Siamo stati felici dell’accoglienza ricevuta – ha detto – adesso pensiamo agli Esami di Maturità ma con un’esperienza forte da ricordare che ci ha insegnato molto».
Mirko insiste sul valore umano di quel ritorno e sul peso di ciò che hanno vissuto: «Ritornare nella nostra Terra – ha aggiunto – è stato straordinario. Quando sentivamo il rumore dei missili, facevamo fatica a descrivere quegli attimi. Quindi, oggi, anche con un semplice abbraccio abbiamo sentito tutto quel calore e quell’affetto che ci mancava da una settimana». E poi il ringraziamento alla preside: «Voglio ringraziare la dirigente scolastica per esserci stata sempre accanto e non ci ha mai lasciato soli». Infine la consapevolezza che servirà tempo: «Ora torneremo alla quotidianità in modo graduale… Noi dobbiamo essere in grado di riassorbire tutte le nostre emozioni perché sicuramente adesso abbiamo una storia da raccontare, quello che abbiamo vissuto è una delle pagine di storia».
La dirigente Cataldi ha abbracciato i suoi studenti e ha descritto il momento come particolarmente intenso: «È stato un abbraccio tra i più belli dato e ricevuto. Stiamo assaporando il ritorno alla normalità. Questi ragazzi sono stati bravi. Hanno dimostrato maturità e ci hanno fornito degli spunti di riflessione». Cataldi ha spiegato che il lavoro adesso sarà anche emotivo: «Abbiamo parlato anche degli aspetti collaterali che riguardano questa esperienza e che fanno riferimento alla sfera delle emozioni. Adesso c’è bisogno di ritornare alla normalità in modo graduale e di sistematizzare tutte le emozioni».
Nel suo intervento la preside ha allargato lo sguardo al contesto internazionale: «Noi abituiamo i ragazzi a guardare a quello che accade nel mondo. Purtroppo, quello che vediamo non ci lascia tranquilli e anzi ci spaventa tutti. Lo sguardo non può non andare ai tanti connazionali che sono lì, come a tutti coloro i quali in qualche modo impattano questa realtà».

