Martedì nel carcere di Lorusso e Cutugno di Torino si è suicidato Bernardo Pace, un uomo di 62 anni che a gennaio era stato condannato in primo grado a 14 anni e 4 mesi nel cosiddetto processo Hydra: un grande procedimento legato alla presunta alleanza tra membri di Cosa nostra, ’ndrangheta e camorra per fare affari in Lombardia, il cosiddetto “sistema mafioso lombardo”. Pace era stato condannato insieme ad altre 61 persone che come lui avevano scelto di ricorrere al rito abbreviato.

Secondo quanto riferito dal quotidiano La Stampa, nelle ultime settimane Pace aveva cominciato a collaborare con la Direzione distrettuale antimafia di Milano. Per il 19 marzo è prevista la prima udienza del processo Hydra per gli altri 45 imputati che avevano scelto il rito ordinario. 

L’uomo è stato trovato senza vita intorno alle 18,30 al piano terra del blocco E: secondo le prime informazioni si sarebbe impiccato all’interno della propria cella.

A nulla sarebbero valsi i tentativi di soccorso immediatamente attivati dal personale in servizio. Sul caso sono in corso gli accertamenti per ricostruire con esattezza quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità. Resta ora da chiarire se il detenuto fosse seguito sotto il profilo sanitario o psicologico e se vi fossero segnali di disagio nei giorni precedenti.

Cinque detenuti si sono suicidati nelle carceri italiane a gennaio del 2026. Nel corso del 2025 erano stati 79. Il carcere di Torino è uno degli istituti più grandi del Piemonte e negli ultimi anni ha avuto diversi problemi. Secondo l’associazione Antigone, che si occupa dei diritti delle persone detenute, risulta continuamente sovraffollato: ha una presenza media pari a circa 1.450 persone detenute su poco più di 1.000 posti disponibili. Negli ultimi anni ci sono state diverse proteste dei detenuti, spesso legate alle condizioni di vita nella struttura, comuni a molti altri carceri italiani. A febbraio del 2026 inoltre sette agenti della polizia penitenziaria dell’istituto sono stati condannati in primo grado per tortura, per fatti accaduti fra il 2017 e il 2018.