Nell’indagine della Procura di Crotone emerge un’organizzazione fatta di società costruite ad hoc e orbitanti intorno alla figura dell’ex presidente ad interim della Provincia pitagorica. Coinvolti anche funzionari pubblici provinciali e comunali
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I lavori di manutenzione straordinaria del Liceo Scientifico “Filolao” o del Liceo Classico “Pitagora”, l’efficientamento energetico del liceo “Gravina” e dell’istituto commerciale “Lucifero”. Tutte scuole di Crotone. Ma c’è anche la messa in sicurezza del centro sportivo “Desport”, sempre nella città pitagorica. I lavori al reticolo idrografico minore in prossimità dei mercati saraceni nel comune di Cirò Marina, il campo di calcio del comune di Cirò Marina, gli impianti tecnologici relativi al progetto del "Nuovo Asilo Nido Artino”, sempre a Cirò Marina. I lavori di realizzazione mensa a servizio dei plessi scolastici località Le Castella a Isola Capo Rizzuto.
I lavori pubblici sarebbero stati sistematicamente affidati in maniera diretta – sulla base di determine di affidamento illegittime e talvolta anche false – sempre alle stesse società e con l’accordo di ripartire il finanziamento di denaro pubblico all’interno di una presunta associazione per delinquere il cui capo promotore è stato individuato, dalla Procura di Crotone, in Fabio Manica, consigliere comunale di Forza Italia a Crotone ed ex presidente ad interim della Provincia.
Secondo l’accusa, i lavori in questione venivano affidati dalla Provincia o da Comuni del Crotonese come Cirò Marina, Isola di Capo Rizzuto e Crotone.
Le società che, sulla base di un accordo corruttivo, sarebbero state favorite sono Sinergyplus srl, lo Studio Tecnico “Bl”, la Società “3E Ingegneria srls” e la Società Kreosolution srl che erano partecipate o rappresentate da uomini vicini a Manica il quale ne avrebbe avuto un controllo di fatto.
Il ruolo di Manica
Nell’ambito dell’inchiesta Teorema, che ha portato oggi la Guardia di Finanza di Crotone a eseguire 6 perquisizioni, anche informatiche, e 20 avvisi di garanzia notificati a funzionari pubblici e professionisti, gli inquirenti hanno individuato una presunta associazione per delinquere formata dal capo promotore e organizzatore Fabio Manica il quale avrebbe speso il proprio ruolo per determinare illecitamente l’affidamento di lavori in suo favore e dei sodali. Base logistica e organizzativa del gruppo sarebbe stata la società Sinergyplus s.r.l., destinataria anche di affidamenti illeciti e della quale Manica è stato individuato quale socio e amministratore occulto. Manica avrebbe impartito ordini e direttive in particolare al proprio braccio destro, l’ingegnere Giacomo Combariati, al quale erano intestati conti correnti sui quali arrivavano i soldi delle attività illecite.
I ruoli dei sodali
Secondo le accuse, nell’associazione per delinquere sarebbero coinvolti anche l’ingegnere Luca Bisceglia, che avrebbe fornito supporto tecnico per la realizzazione dei progetti per i lavori e per l’aggiudicazione degli stessi; l’architetto Rosaria Lucchetta la quale avrebbe partecipato alla costituzione di società ad hoc per intercettare l’affidamento dei lavori; il commercialista Alessandro Vallone, rappresentante legale di Sinergyplus srl, È Impresa srl, Kreosolution srl delle quali curava la gestione finanziaria e contabile; Luca Vincenzo Mancuso e Andrea Esposito, titolari della società È Impresa; l’avvocato Francesco Manica, fratello di Fabio Manica, avrebbe messo la propria esperienza professionale a disposizione del sodalizio, pur consapevole, dice l’accusa, degli illeciti commessi all’interno delle varie società; Vicky Ingarrozza, moglie di Francesco Manica, si sarebbe intestata formalmente le quote societarie di due ditte per garantirne il controllo da parte di Fabio Manica; Gaetano Caccia, socio occulto della 3EIngegneria, si sarebbe adoperato, insieme a Manica e Combariati, nell’affidamento di lavori pubblici alla ditta.
I pubblici funzionari coinvolti
L’inchiesta vergata dal procuratore di Crotone Domenico Guarascio e il sostituto Rosaria Multari vede coinvolti anche pubblici funzionari come Francesco Mario Benincasa, responsabile del settore Edilizia scolastica – Urbanistica - Politiche ambientali - Sicurezza sul lavoro della Provincia di Crotone; Domenico Zizza, dirigente del settore Edilizia scolastica – Urbanistica - Politiche ambientali - Sicurezza sul lavoro della Provincia di Crotone; Michele Scappatura, responsabile del settore Bilancio e programmazione, Tributi, Affari legali, Patrimonio della provincia di Crotone; Raffaele Cavallaro, responsabile dell’area Manutenzione e Servizi cimiteriali del comune di Cirò Marina; Giuseppe Marinello, responsabile dell’area Lavori pubblici del Comune di Cirò Marina; Adriano Astorino, consulente del Comune di Isola di Capo Rizzuto; Antonio Otranto, funzionario pubblico del Comune di Isola di Capo Rizzuto.


