Un nuovo intervento contro gli illeciti nel settore energetico porta alla luce una situazione potenzialmente pericolosa per la sicurezza pubblica. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno eseguito un importante sequestro di bombole di gas e proceduto con una denuncia nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile di diverse irregolarità.

L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controlli disposto anche alla luce dell’attuale contesto internazionale, che ha acceso i riflettori sul mercato dei prodotti energetici. Durante un posto di controllo lungo la strada statale 106 Jonica, i finanzieri della Tenenza di Montegiordano hanno fermato un automezzo che trasportava un ingente quantitativo di bombole di Gas Petrolifero Liquefatto (GPL), destinate alla vendita al dettaglio.

Il controllo su strada ha rappresentato solo il primo tassello di un’attività investigativa più ampia. Le successive verifiche hanno infatti consentito di risalire alla filiera commerciale, portando i militari a individuare un deposito a cielo aperto dove le bombole venivano stoccate.

Ed è proprio qui che sono emerse le criticità più rilevanti. L’area risultava priva delle minime condizioni di sicurezza, senza autorizzazioni antincendio e con evidenti carenze nella gestione dei materiali. Le bombole, complessivamente 261 per un peso totale di oltre 3.800 chilogrammi, erano detenute in modo irregolare e pronte per essere immesse sul mercato.

Nel corso degli accertamenti, i finanzieri hanno inoltre rilevato l’assenza delle necessarie autorizzazioni fiscali per la vendita al dettaglio del GPL, oltre alla mancanza delle prescritte autorizzazioni amministrative legate alla sicurezza dei luoghi di lavoro e allo stoccaggio di materiali potenzialmente pericolosi.

Alla luce di quanto emerso, il materiale è stato sottoposto a sequestro, mentre il soggetto coinvolto è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Castrovillari. Le ipotesi di reato contestate riguardano, tra l’altro, l’omessa presentazione della segnalazione certificata di inizio attività, l’assenza del certificato di prevenzione incendi e la mancata denuncia di materiale esplodente.

L’operazione conferma l’attenzione costante della Guardia di Finanza nel contrasto alle attività illecite che, oltre a violare le normative fiscali e amministrative, possono rappresentare un serio rischio per l’incolumità dei cittadini. Il deposito irregolare di GPL, infatti, in assenza di adeguate misure di sicurezza, può trasformarsi in una minaccia concreta. Va infine ricordato che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, la responsabilità della persona denunciata sarà accertata solo in caso di sentenza definitiva.