È arrivato il giorno di Reset. Riparte oggi, davanti alla Corte d’Appello di Catanzaro, il processo con rito abbreviato sul presunto sistema di ’ndrangheta nell’area cosentina. In secondo grado saranno 77 gli imputati chiamati a confrontarsi con il verdetto pronunciato il 19 dicembre 2024 dal gup di Catanzaro Fabiana Giacchetti, nell’aula bunker di Castrovillari.

L’indagine Reset porta la firma della Dda di Catanzaro. L’inchiesta, coordinata dai pubblici ministeri Corrado Cubellotti e Vito Valerio (oggi in servizio alla Procura di Bari), ha ricostruito l’esistenza di una presunta confederazione mafiosa attiva tra Cosenza, Rende e Roggiano Gravina. Al centro degli accertamenti investigativi, secondo l’impostazione accusatoria, vi sarebbero sette “sottogruppi” riconducibili a due poli principali: il clan degli “Italiani”, indicato con a capo Francesco Patitucci, ritenuto il vertice della presunta confederazione, e la cosca degli “Zingari” di via Popilia, indicata come guidata dal “reggente” Luigi Abbruzzese, figlio di Fioravante “Banana” e fratello di Antonio, Franco, Nicola, Marco e del collaboratore di giustizia Celestino Abbruzzese, alias “Micetto”.

In primo grado è stata riconosciuta la tenuta dell’impianto accusatorio che ha sostenuto le attività investigative condotte da Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza nell’arco di oltre cinque anni, avviate anche sulla scia degli sviluppi del procedimento “Terra Bruciata”, definito di recente a Cosenza.

Alcune posizioni, tra cui quelle di Francesco Patitucci, Roberto Porcaro, Mario “Renato” Piromallo, Antonio Illuminato, Luigi Abbruzzese, Marco Abbruzzese e Nicola Abbruzzese, risultano già definite: gli imputati hanno scelto di non appellare la sentenza di primo grado. Le condanne, di conseguenza, sono divenute definitive e, secondo quanto previsto dalla riforma Cartabia (d.lgs. 150/2022), beneficiano della riduzione di un sesto della pena.

Per gli altri imputati, invece, il giudizio entra nel vivo: almeno una quarantina, secondo le previsioni, punterà alla strada del “concordato”, nella speranza che l’accordo venga sottoscritto dalla Procura generale di Catanzaro e condiviso dalla Corte d’Appello.

Processo Reset in abbreviato, l'elenco degli imputati

Compariranno in udienza gli imputati:

  • Franco Abbruzzese, alias "Franco 'a Brezza" (difeso dall'avvocato Fiorella Bozzarello)
  • Antonio Abbruzzese, alias Strusciatappine (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Antonio Quintieri)
  • Antonio Abbruzzese (classe 1984) (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Filippo Cinnante)
  • Rocco Abbruzzese (difeso dagli avvocati Mariarosa Bugliari e Antonio Quintieri)
  • Claudio Alushi (difeso dall'avvocato Antonio Quintieri)
  • Salvatore Ariello (difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello e Giorgia Greco)
  • Luigi Avolio (difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Raffaele Brescia)
  • Ivan Barone, collaboratore di giustizia (difeso dall'avvocato Enrico Tucci)
  • Giuseppe Belmonte (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Gaetano Maria Bernaudo)
  • Massimo Bertoldi (difeso dagli avvocati Filomena Rota e Laura Gaetano)
  • Cosimo Bevilacqua, alias il "Corvo" (difeso dagli avvocati Giacomo Iaria e Gianpiero Calabrese)
  • Fiore Bevilacqua, alias "Mano Mozza" (difeso dagli avvocati Gianpiero Calabrese e Antonio Ingrosso)
  • Leonardo Bevilacqua (difeso dagli avvocati Giovanni Mazzei e Raffaele Brunetti)
  • Luigina Bevilacqua (difeso dall'avvocato Cesare Badolato)
  • Gianfranco Bruni, alias "u tupinaru" (difeso dall'avvocato Luca Acciardi)
  • Salvatore Calandrino (difeso dagli avvocati Antonio Aloe e Rossana Cribari)
  • Gianluca Campolongo (difeso dall'avvocato Nicola Carratelli)
  • Giuseppe Caputo (difeso dall'avvocato Fiorella Bozzarello)
  • Francesco Carelli (difeso dall'avvocato Ugo Ledonne)
  • Alessandro Catanzaro (difeso dall'avvocato Antonio Lomonaco e Luca Acciardi)
  • Maria Rosaria Ceglie (difeso dagli avvocati Camillo Gabriele Fiorito ed Emma Eboli)
  • Daniele Chiaradia (difeso dall'avvocato Luca Acciardi)
  • Fabiano Ciranno (difeso dagli avvocati Giancarlo Greco e Cesare Badolato)
  • Francesco Curcio (difeso dall'avvocato Luca Acciardi)
  • Marco D'Alessandro (difeso dall'avvocato Gianluca Garritano)
  • Adolfo D'Ambrosio (difeso dall'avvocato Cesare Badolato)
  • Francesco De Cicco (difeso dagli avvocati Cristian Bilotta e Francesco Gambardella)
  • Massimiliano D'Elia (difeso dagli avvocati Fiorella Bozzarello e Alessandro Diddi)
  • Andrea De Giovanni (difeso dall'avvocato Luca Acciardi e Alessandro Diddi)
  • Michele Di Puppo (difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano)
  • Umberto Di Puppo (difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Gianluca Garritano)
  • Carlo Drago (difeso dagli avvocati Francesco Santelli e Cesare Badolato)
  • Simone Ferrise (difeso dall'avvocato Laura Gaetano)
  • Adolfo Foggetti (difeso dall'avvocato Michele Gigliotti)
  • Gino Garofalo (difeso dall'avvocato Antonio Quintieri)
  • Salvatore Garofalo (difeso dall'avvocato Filippo Cinnante)
  • Alberigo Granata (difeso dall'avvocato Filippo Cinnante)
  • Andrea Greco (difeso dall'avvocato Giorgia Greco e Salvatore Staiano)
  • Francesco Greco, collaboratore di giustizia (difeso dall'avvocato Michele Gigliotti)
  • Francesco Gualano (difeso dall'avvocato Angelo Pugliese)
  • Silvia Guido (difesa dall'avvocato Giorgia Greco e Sergio Rotundo)
  • Giuseppe Iirillo (difeso dagli avvocati Filippo Cinnante e Aldo Iirillo)
  • Luciano Impieri, collaboratore di giustizia (difeso dall'avvocato Caterina De Luca)
  • Carlo Lamanna (difeso dall'avvocato Giuseppe Manna e Andrea Manna)
  • Gianluca Maestri, collaboratore di giustizia (difeso dall'avvocato Michele Gigliotti)
  • Antonio Manzo (difeso dall'avvocato Giacomo Iaria e Antonio Ingrosso)
  • Antonio Marotta, alias "Capiceddra" (difeso dagli avvocati Antonio Quintieri e Fiorella Bozzarello)
  • Mauro Marsico (difeso dall'avvocato Luca Acciardi)
  • Francesco Mazzei (difeso dall'avvocato Cesare Badolato e Gianpiero Calabrese)
  • Ivan Montualdista (difeso dall'avvocato Angelo Pugliese)
  • Alfredo Morelli (difeso dall'avvocato Antonio Quintieri)
  • Alessandro Morrone (classe 1988, difeso dall'avvocato Giuseppe De Marco)
  • Francesco Occhiuzzi (difeso dall'avvocato Vito Caldiero e Carmine Curatolo)
  • Roberto Junior Olibano (difeso dall'avvocato Anna Maria Domanico)
  • Damiana Pellegrino (difeso dall'avvocato Luca Acciardi)
  • Erminio Pezzi (difeso dall'avvocato Cesare Badolaato e Luca Gardi)
  • Enzo Piattello (difeso dall'avvocato Valentina Moretti)
  • Paolo Pisani (difeso dagli avvocati Luca Acciardi e Cesare Badolato)
  • Franco Presta (difeso dagli avvocati Sara Luiu e Carlo Esbardo)
  • Gennaro Presta (difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Cesare Badolato)
  • Roberto Presta, collaboratore di giustizia (difeso dall'avvocato Maria Claudia Conidi)
  • Maurizio Rango (difeso dall'avvocato Teodora Gabrieli)
  • Michele Rende (difeso dagli avvocati Rossana Cribari e Pasquale Marzocchi)
  • Gianfranco Ruà (difeso dagli avvocati Massimo Petrone e Valentina Moretti)
  • Antonio Russo (difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Roberto Deni)
  • Stefano Salerno (difeso dall'avvocato Angelo Pugliese)
  • Marco Saturnino (difeso dagli avvocati Giuseppe Malvasi e Filippo Cinnante)
  • Mario Sollazzo (difeso dagli avvocati Carlo Esbardo e Niccolò Esbardo)
  • Francesco Sorrentino (difeso dall'avvocato Linda Boscaglia)
  • Ettore Sottile (difeso dagli avvocati Cesare Badolato e Pasquale Naccarato)
  • Alberto Superbo (difeso dall'avvocato Fiorella Bozzarello)
  • Marco Tornelli (difeso dall'avvocato Cristian Cristiano)
  • Alberto Turboli (difeso dall'avvocato Maurizio Nucci)
  • Danilo Turboli (difeso dagli avvocati Maurizio Nucci e Antonio Quintieri)
  • Francesco Veltri (difeso dall'avvocato Luca Acciardi)
  • Giuseppe Zaffonte, collaboratore di giustizia, (difeso dall'avvocato Emanuela Capparelli)
  • Roberto Zengaro (difeso dall'avvocato Antonio Quintieri)

Le parti civili sono rappresentante dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal ministero dell'Interno, dal ministero della Giustizia, dal ministero della Difesa, dal commissario straordinario del Governo presso il ministero dell'Interno per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, dalla Regione Calabria, dalla Provincia di Cosenza, dal comune di Rende, dai Monopoli di Stato, dall'associazione antiracket Lucio Ferrami e da altre persone fisiche.