Si è svolto davanti al gip Gilda Danila Romano, l’interrogatorio di garanzia di Saverio Ciambrone, classe ’64, di Gimigliano (difeso dall’avvocato Antonio Ludovico); Salvatore Montesano, classe ’95, di Borgia (difeso dall’avvocato Antonio Ludovico); Angelo Mazza, classe ’96, di Borgia (difeso dall’avvocato Isabella Camporato).

Sono stati tratti in arresto lo scorso 27 marzo con le accuse, a vario titolo contestate, di tre casi di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di uno stabilimento balneare di Rocelletta di Borgia (Mazza), di una ditta di Gimigliano (tutti e tre) e di un’impresa di Roccelletta di Borgia (Mazza). Secondo la Dda di Catanzaro avrebbero agito per agevolare la cosca Catarisano che domina su quei territori e in un caso avrebbero anche menzionato la necessità di mantenere due detenuti: uno appartenente alla cosca Catarisano e uno alla cosca Scalise di Decollatura.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia Ciambrone e Montesano hanno risposto al giudice negando ogni addebito. Hanno affermato di non conoscersi e di non essersi mai visti prima. Hanno fornito la loro versione dei fatti, restando meravigliati delle accuse. Il difensore ha chiesto la revoca o la sostituzione della misura cautelare.
Angelo Mazza si è, invece, avvalso della facoltà di non rispondere in attesa di leggere tutti gli atti d’accusa.