Il tempo che dialoga da millenni da Crotone, va oltre i resti di pietra della Magna Grecia fino al Medioevo. Le voci di chi abita oggi quelle stesse strade e su territori vasti stanno valicando lo stesso progetto complesso di Antica Kroton che sta portando un piano di rigenerazione urbana che non si limita a ridisegnare spazi, ma ricuce memorie che la comunità scientifica si sforza di contenere in un’unica, grande e riconosciuta narrazione.

Dal 5 dicembre scorso, che è stata indubbiamente una delle giornate più importanti per il racconto scientifico di Antica Kroton Futura, quel convegno presso la Scuola Superiore Meridionale dal titolo “Antica Kroton: dati, contesti, nuovi racconti dagli scavi del progetto” si sta percorrendo un metodo all’interno delle scuole. D’altronde, nel prestigioso scenario della Scuola Superiore Meridionale di Napoli, tutti, soprintendenti, docenti, ricercatori e archeologi, si sono confrontati sui risultati più recenti del vasto programma di indagine dedicato alla città magnogreca, rilanciando un messaggio: il valore scientifico da forza a quello sociale quando c’è condivisione e, soprattutto, coinvolgimento delle nuove generazioni.

Così proprio il Professor Carlo Rescigno, dal convegno, promosso dal Ministero della Cultura, ha messo in luce la dimensione nazionale di un progetto che, partendo da Crotone, sta approfondendo la conoscenza della Magna Grecia grazie a nuovi dati, scavi stratigrafici, ricognizioni topografiche, studi geomorfologici e tecnologie all’avanguardia. Particolare attenzione è stata dedicata al lavoro dell’Unità Operativa Antica Kroton, diretta da Antonio Senatore, che ha orchestrato il progetto Antica Kroton Futura, consentendo il coinvolgimento di enti pubblici, università e istituzioni culturali. E dall’emozione del sindaco di Crotone Vincenzo Voce, che ha ribadito il valore strategico di Antica Kroton per la città e per il territorio, ha sottolineato come il progetto ha il dovere, forte dell’attenzione e riferimento nazionale, deve essere capace di sostenere e stimolare ulteriormente l’attenzione di studiosi e competenze che si stanno moltiplicando da tutta Italia e non solo.

Così al fianco del grande lavoro della Sos School che ha già puntato con progetti e visioni concrete sul coinvolgimento diretto dei cittadini per dare vita a una nuova narrazione del territorio, vogliosa di abbandonare qualsiasi maglia nera nelle classifiche nazionali, il ponte tra passato e futuro, torna all’attività dell’Urban Center che ha recentemente accettato di prorogare, senza ulteriori oneri per la pubblica amministrazione, l’attività di animazione e comunicazione in città, rilanciando con l’interazione con le scuole e le associazioni.

Fondamentale dunque è mettere in sinergia il metodo con le testimonianze e gli studi proposti dal Professor Rescigno e dalla Scuola Meridionale, facendo conoscere innanzitutto le opportunità che vengono da strumenti tecnologici come “la carta archeologica georiferita digitalizzata”, che la stessa Soprintendente Stefania Argenti a Napoli, ha rivendicato come fosse uno dei primissimi obiettivi strumentali all’indispensabile processo di conoscenza ma anche una incredibile opportunità per mettere a disposizione di tutti, questo patrimonio così importante. Così come, parallelamente, si cerca di proseguire nel solco di un metodo di interazione istituzionale e divulgativo che mette in correlazione la scelta di valorizzare il Lacinio con gli scavi urbani in zone depresse che stanno consentendo di condividere il valore scientifico ed identitario degli scavi che continuano a restituire conoscenza e futuro al patrimonio autoctono.

Così, grazie alla stretta alleanza con le scuole, la squadra dell’animazione e comunicazione e l’Unità Operativa di Antica Krotonb, sta tornando a far conoscere, ma soprattutto parlare le nuove generazioni. Già da gennaio è partito un intenso percorso che coinvolge una quarta ed una prima classe del “Liceo Gravina” che sono partiti dalla conoscenza dell’iter amministrativo che spiega cos’è e come si comporta un progetto complesso. Con decisi e completa partecipazione sia del Dirigente Scolastico, il professor Antonio Santoro, affiancato dal coordinamento della professoressa Valentina Galdieri che, assieme ai contributi della dottoressa Flora Spagnulo e dell’architetto Giuseppe Tarantino, stanno accompagnando i ragazzi del Liceo in una serie di conoscenze tecniche ed amministrative della loro Antica Kroton Futura.

Poi anche archeologi, animatori, tecnici ed amministrativi dell’Unità Operativa, assieme a tutta la squadra dell’ATI dell’Urban Center. È così che Pubbliemme e Civita Mostre e Musei, che hanno coinvolto anche la redazione de Il Crotonese che ha portato la fresca pubblicazione del secondo inserto della versione cartacea dedicato ad AKF, tornano con piacere e curiosità a scuola e sui cantieri, assieme a chi ha il diritto di tracciare i tratti di una propria autentica narrazione: i giovani crotonesi.

Con in corso gli altri progetti e le altre uscite con le altre scuole ed associazioni che troveranno sempre aperta la nuova redazione speciale già insediata sul lungomare Cristoforo Colombo, nella sede dell’Urban Center, che hanno pure già incrociato anche i discenti del corso in Digital Marketing dell’ITS Pinta (ente di formazione sul territorio), così per analizzare e lanciare attraverso linguaggi adeguati, e da vicino, un progetto di valorizzazione territoriale che tenga stretto il valore sociale, oltre che scientifico e culturale di questo percorso così ricco di opportunità.