Dalla “passeggiata pop” al talk su Diabolik fino alla performance visionaria di Daniel Cundari, il festival del fumetto rende omaggio a Rotella intrecciando arti, linguaggi e generazioni nel segno della sperimentazione
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C’è un filo sottile ma tenace che attraversa Catanzaro, intrecciando memoria, visioni e linguaggi: è lo stesso filo che lega l’eredità di Mimmo Rotella alle nuove energie creative che animano il presente. Ed è proprio lungo questa traiettoria che prende forma uno dei momenti più significativi del Nuvola – festival del fumetto, del gioco e dell’arte - che dal 19 al 21 giugno 2026 si prepara ad accogliere curiosi e appassionati all'interno del Complesso Monumentale del San Giovanni che ospiterà la terza edizione del festival affidato alla direzione artistica di Venti d'Autore.
Il momento simbolicamente più intenso è fissato per la mattinata di sabato 20 giugno, con la “passeggiata pop” sulle tracce dell’artista. Un itinerario urbano che è insieme racconto e riscoperta: si parte da Piazza Matteotti, nello spazio dedicato a Rotella, per poi attraversare Corso Mazzini – dove campeggia l’opera muraria sulla facciata del Palazzo delle Poste Centrali – fino ad arrivare nel cuore del centro storico, in vico dell’Onda, sede della Casa della Memoria. A guidare il percorso sarà Linda Verre, voce appassionata e competente, da anni impegnata nello studio del maestro catanzarese.
Nel pomeriggio, il dialogo tra arti si fa ancora più esplicito con il talk “Diabolik e Mimmo Rotella”, inserito nel format “Fumetti InChiostro”. Un confronto che attraversa cinema e cultura pop, partendo dal celebre film di Mario Bava e dall’immaginario del fumetto per arrivare alla rilettura visiva operata da Rotella.
Intanto, dal 19 giugno al 10 luglio, il percorso espositivo di Nuvola Expo – allestito nell'area museale del San Giovanni e curato da Giuseppe Negro – offrirà ulteriori suggestioni dedicate all’artista, in un dialogo continuo tra passato e presente. Un’impostazione che riflette pienamente l’identità del festival: da una parte i grandi protagonisti del Novecento, dall’altra le nuove generazioni, come gli studenti dell’Accademia di Belle Arti, chiamati a reinterpretarne l’eredità. In questa visione si inserisce anche il Premio Gianni De Luca, ponte ideale tra tradizione e futuro, che vedrà la partecipazione di Laura De Luca e del presidente di giuria Tito Faraci.
Ma è forse sul piano performativo che l’omaggio a Rotella trova una delle sue espressioni più sorprendenti. All’interno del festival, infatti, andrà in scena lo spettacolo di Daniel Cundari, un lavoro che si muove tra poesia sonora, gesto e materia.
A vent’anni dalla scomparsa di Mimmo Rotella, Cundari costruisce un tributo “spericolato”, immergendosi nei suoni e nelle vibrazioni di un universo astratto e impalpabile, definito epistaltismo. La scena si anima in una messinscena visionaria: l’artista invoca ed evoca, scolpisce e dipinge, ritaglia e incolla, dando forma a un caos che si fa linguaggio.
Macchine da scrivere, campanacci, forchette, pifferi, tamburi e nacchere diventano strumenti di una partitura primordiale, mentre la parola si libera dai vincoli semantici per tornare corpo, carne, suono. Un percorso che richiama le sperimentazioni delle avanguardie: dai rumori plastici di Giacomo Balla all’onomalingua di Fortunato Depero, dalla poesia liquida di Arrigo Lora Totino allo zaum di Velimir Chlebinikov e Aleksej Krucenych, fino alle sperimentazioni dadaiste di Hugo Ball e ai versi permutazionali di Vasili Kamenskij. (Fonte: descrizione ufficiale dello spettacolo)
Una performance che non si limita a celebrare Rotella, ma ne raccoglie l’eredità più profonda: quella capacità di rompere, ricomporre e reinventare il linguaggio. Ed è proprio in questa tensione – tra memoria e avanguardia, tra segno e suono – che Nuvola si conferma non solo come festival, ma come spazio vivo di creazione e identità per la città di Catanzaro.




