Il momento della riconciliazione è arrivato. Gérard Depardieu e Rino Barillari si ritroveranno faccia a faccia all’Harry’s Bar di via Veneto, lo stesso locale romano teatro dell’aggressione che, lo scorso maggio, fece il giro del mondo. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, l’incontro è fissato per le 12:30 e dovrebbe sancire la pace definitiva, alla presenza dei legali delle due parti, salvo imprevisti.

Barillari, conosciuto a livello internazionale come il “Re dei paparazzi”, ma orgogliosamente di origini vibonesi, aveva chiesto scuse pubbliche non solo per sé, ma anche per l’offesa rivolta agli italiani nel corso della lite. Un passaggio che ora sembra vicino a concretizzarsi.

L’aggressione nel locale simbolo della Dolce Vita

I fatti risalgono al 21 maggio 2024. Depardieu si trovava seduto all’interno dell’Harry’s Bar insieme ad amici e alla compagna, Magda Vavrusova, quando Barillari è entrato nel locale iniziando a scattare alcune fotografie. La reazione dell’attore francese è stata immediata e violenta: prima il lancio di ghiaccio, poi tre pugni al volto del fotografo.

Nel corso dell’aggressione, documentata anche dalle telecamere di sorveglianza, sarebbero volati insulti pesanti, tra cui l’espressione «Italiens merde». Una frase alla quale Barillari, legato alle sue radici calabresi, avrebbe risposto rivendicando con orgoglio: «Vengo dalla Calabria». Nella concitazione sarebbe intervenuta anche la compagna dell’attore, con ulteriori spinte. Il fotografo fu trasportato in ospedale, con una prognosi di dieci giorni. Alla scena assistettero diversi testimoni, tra cui il giornalista Gianni Riotta e il titolare del locale, Pietro Lepore.

Denunce, processo e richiesta di scuse

Dopo l’episodio, Barillari presentò denuncia per aggressione; la donna, a sua volta, sporse una controdenuncia per violenza privata. Le testimonianze raccolte e i filmati avrebbero confermato la versione del paparazzo. Tuttavia, al momento dell’udienza, Depardieu non si presentò in tribunale.

Nel corso dell’udienza di ottobre, Barillari ribadì la propria disponibilità a ritirare la denuncia solo a fronte di scuse ufficiali: «Non solo a me – aveva spiegato – ma a tutti gli italiani che sono stati insultati». Una condizione che ora, secondo Il Messaggero, l’attore sarebbe pronto a soddisfare.

Una vita tra scatti e aggressioni

Quello con Depardieu è solo l’ultimo episodio di una lunga serie. In una carriera lunga decenni, Barillari è finito in pronto soccorso circa 160 volte, ha riportato 11 costole rotte e visto distruggere 78 macchine fotografiche. Ancora minorenne fu aggredito dall’attore britannico Peter O’Toole, che in seguito lo risarcì con un milione di lire.

Nel maggio 2008, a piazza Navona, rimase ferito mentre tentava di difendere una donna: frattura del setto nasale e una grave lesione a una gamba. In quell’occasione, l’Italia intera gli manifestò solidarietà. Oggi, a distanza di anni, il fotografo di sangue vibonese si prepara a chiudere un’altra pagina difficile della sua storia, nel luogo simbolo della Dolce Vita che lo ha reso celebre.