Informativa del ministro della Difesa: «Nessun governo di qualsiasi colore fosse ha mai messo in discussione i trattati internazionali sottoscritti». Bufera dalle opposizioni: «Perché non fate votare l’Aula?»
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«Rispettare accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra. Noi siamo parte della Nato, non siamo in guerra con l'Iran. Sappiamo far rispettare i trattati». Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell'informativa urgente alla Camera sull'utilizzo delle basi Usa in territorio italiano.
«L'applicazione degli accordi sull'uso delle basi militari americane in Italia è sempre stata caratterizzata da un'assoluta, coerente continuità da oltre 75 anni. Nessun governo, di nessun colore politico ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l'ipotesi di non attuare i trattati internazionali fra Italia e Stati Uniti. Non lo dico in modo polemico. Nessun governo, giustamente, ha mai messo in discussione questi accordi. Ne ha preso atto e li ha applicati», ha affermato il ministro.
«Mi pare evidente che il governo italiano abbia sempre onorato gli accordi vigenti. Non il governo Meloni, il governo italiano di qualunque colore fosse nella storia della nostra repubblica» ha ripetuto Crosetto. «Ognuno di noi, man mano che ci avvicendiamo alla guida del Paese, ha degli obblighi da rispettare come quelli dei trattati internazionali. Siamo il semaforo che fa applicare delle regole. Dice sì quando sono possibili e no quando non sono possibili. Per il resto non ci sono meriti, ma solo dei patti che una nazione seria rispetta».
«Noi non possiamo assecondare rotture isteriche né subordinazione infantile, perché la strada in cui ci muoviamo, è quella della legge, dei trattati internazionali e della Costituzione», ha ribadito, sottolineando che «noi abbiamo preso le distanze e continuiamo a prendere le distanze da ciò che non condividiamo. Ma io non penso che gli Stati Uniti siano Biden, Trump o Clinton, così come l'Italia non è Meloni, Conte o Draghi, sono due Nazioni da sempre alleate. All'interno di questo, ciò che accade nelle basi è fissato da una legge, da ciò che ha deciso il Parlamento».
«In questo momento il nostro Paese ha bisogno di unità, almeno nel settore più difficile che stiamo affrontando», ha quindi ammonito Crosetto secondo il quale c'è da «difendersi di fronte alla follia che sembra aver preso il mondo, in cui la ricerca di armi sempre più sofisticate, la ricerca della bomba atomica per dirimere le controversie internazionali, la volontà di distruggere altri Paesi come l'Iran nei confronti di Israele, sembrano essere all'ordine del giorno».
Pd: «Sulle basi perché non fate votare l’Aula?»
«Ministro lei oggi ha inaugurato una nuova fattispecie di informativa, quella su quanto fatto dai governi precedenti. Poco fa Trump dichiarava che un'intera civiltà morirà e nemmeno oggi ha detto che si deve fermare». Lo ha detto la capogruppo del Pd Chiara Braga durante l'informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto in Aula. «Cosa sa oggi del rischio nucleare? Le sembra normale parlarne con tale leggerezza? Il governo dovrebbe dire che non concederemo l'uso delle basi militari per una guerra che non condividiamo», ha aggiunto, «perché non avete coraggio di far votare l'Aula?».
M5s a Crosetto: «Oggi c'è la guerra contro il diritto, diverso dal 2018»
«Lei ha parlato del 2018, del 2020....La differenza rispetto al 2018 è che oggi c'è Trump che ha detto che una civiltà sta per morire» e che, «insieme al genocida Netanyahu, ha scatenato l'inferno a Gaza. C'è una sottile differenza tra il 2018 e oggi. C'è una guerra contro il diritto internazionale che sta destabilizzando tutto il mondo. Ci deve essere una differenza rispetto al 2018». «Meloni va nel Golfo per trattare sul petrolio? Ma a chi la date a bere? Andasse a parlare con Trump del petrolio». Lo ha detto il capogruppo del M5s alla Camera Riccardo Ricciardi rivolto al ministro Guido Crosetto in Aula dopo l'informativa sulle basi militari.
Lega: «Riaprire il dossier sul nucleare e l'interlocuzione sul gas russo»
«É necessario disegnare una strategia energetica per garantire al nostro Paese una visione pragmatica, riaprendo anche il dossier su nucleare di nuova generazione. É necessario compiere un passo ulteriore". Lo ha detto il deputato della Lega Fabrizio Cecchetti dopo l'informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto.
Per il deputato della Lega «il tema della sovranità energetica deve entrare stabilmente nell'agenda nazionale ed europea», «il governo si è mosso per tempo e con responsabilità» su questo fronte. Oggi, «nell'ottica della diversificazione» delle fonti energetiche, «dobbiamo ritrovare un approccio pragmatico» includendo «l'interlocuzione su gas e petrolio russo». Cecchetti ha quindi rimarcato come i cittadini vogliano una prospettiva di «pace e sicurezza».
FI: «Non appropriate le minacce di Trump»
«Da amici» possiamo dire «ai nostri amici americani quando siamo d'accordo e quando non lo siamo». «Questa non è la nostra guerra e non intendiamo parteciparvi in alcun modo». «Non riteniamo non appropriati da parte del leader della più grande e potente democrazia del pianeta gli atteggiamenti insultanti e i toni minacciosi che rischiano di aggravare dinamiche già molto pericolose. Questo senza nulla concedere al regime iraniano, tra i più sanguinari del pianeta». Lo ha detto il deputato di FI Andrea Orsini nell'Aula della Camera dopo l'informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto. L'azzurro ha rimarcato l'impegno dell'Italia per una soluzione diplomatica.
Iv: «Ci aspettavamo risposte da Crosetto, qual è la posizione sulla guerra?»
«Ci saremmo aspettati delle risposte. Perché gli americani hanno chiesto l'uso delle basi se non era previsto? Perché si aspettavano che le avreste concesse, per mettervi in difficoltà?». Lo ha detto il deputato di Iv Mauro Del Barba dopo l'informativa del ministro della Difesa Guido Crosetto sulle basi militari. «Dov'è il governo? Siamo amici di tutti perché ci vanno bene le idee di tutti o perché non abbiamo nessuna idea? Quale è la posizione di questo governo su questa guerra?», ha aggiunto.



