Nuova escalation lungo il fronte israelo-libanese, dove nelle ultime ore si sono intensificati gli scontri tra Israele e Hezbollah. L’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione immediata di nove villaggi nel Libano meridionale, mentre dal territorio libanese sono stati lanciati razzi verso il nord di Israele. Sul piano politico cresce la tensione internazionale, con il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite convocato d’urgenza per discutere della crisi.

Le Forze di difesa israeliane hanno emesso due distinti ordini di evacuazione rivolti ai residenti di diverse località del sud del Libano. Il portavoce dell’Idf, Avichai Adraee, ha spiegato su X che «alla luce della violazione da parte del partito terroristico Hezbollah dell’accordo di cessate il fuoco e del suo attacco a Israele, le Forze di Difesa sono costrette a operare contro di esso con forza».

Nel primo avviso, l’esercito israeliano ha invitato gli abitanti di Al-Aqabiya, Al-Zrariya, Al-Marwaniya, Sunayber, Al-Najjariya, Al-Adawiya e Khirbet Basil a evacuare immediatamente e a trasferirsi a nord del fiume Zahrani. Un secondo ordine ha riguardato invece Melikh e Kafr Huna, con l’indicazione di allontanarsi per almeno mille metri verso aree aperte.

Parallelamente, l’Idf ha reso noto di aver intercettato un razzo lanciato da Hezbollah contro l’Alta Galilea. Secondo quanto riferito dall’esercito israeliano, un missile intercettore è stato utilizzato anche contro un presunto drone del movimento sciita nell’area di Kiryat Shmona. Le autorità militari israeliane stanno ancora valutando l’esito dell’operazione.

Israele ha inoltre dichiarato di aver colpito un lanciarazzi di Hezbollah utilizzato per l’attacco missilistico contro Tiberiade avvenuto nella notte precedente.

Sul fronte diplomatico, il presidente libanese Joseph Aoun ha accusato Israele di condurre «una feroce e riprovevole aggressione» contro il Libano. In un messaggio pubblicato su X, Aoun ha assicurato che il governo di Beirut continuerà a lavorare «per porre fine alle sofferenze del popolo libanese, e in particolare delle persone nel sud».

L’inasprimento del conflitto arriva dopo la conquista da parte israeliana del castello medievale di Beaufort, posizione strategica nel Libano meridionale che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha definito una «svolta» nei combattimenti contro Hezbollah.

La riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite prevista per oggi potrebbe rappresentare un primo tentativo internazionale di contenere una crisi che rischia di allargarsi ulteriormente lungo il confine tra Israele e Libano.