«Massima attenzione del Governo per l'emergenza in corso che colpisce Sicilia, Sardegna e Calabria». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni che, dopo aver sorvolato i territori della Sicilia più colpiti dal maltempo e aver partecipato a una riunione a Niscemi,ha presieduto un vertice ad hoc nella sede della Capitaneria di Porto di Catania. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri: il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci; il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani; il capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano; il sindaco di Catania, Enrico Trantino; il sindaco di Messina Federico Basile; il sindaco di Siracusa, Francesco Italia; oltre che i prefetti di Catania, Messina e Siracusa.

Nel corso del vertice, riferisce una nota di Palazzo Chigi, è stata ribadita «la massima attenzione del Governo per l'emergenza in corso che colpisce Sicilia, Sardegna e Calabria ed è stato ricordato che la dichiarazione di stato d'emergenza deliberata dal Consiglio dei ministri, con l'iniziale stanziamento di 100 milioni di euro, rappresenta solo la prima risposta ai territori colpiti, in attesa di un quadro più definito della situazione e una esatta quantificazione dei danni. Il Governo sta lavorando alla definizione del decreto-legge di assegnazione delle risorse necessarie».

Fi chiede visita della Commissione Ue

Intanto Forza Italia ha chiesto formalmente alla vicepresidente della Commissione Europea con delega alla Resilienza Roxana Minzatu e alle Commissaria europea alle Crisi Hadja Lahbib, nonché al vicepresidente con delega alla Coesione Raffaele Fitto di visitare i territori di Sicilia, Sardegna e Calabria duramente colpite dalla recente tempesta mediterranea "Harry", per «toccare con mano» l'entità dei danni e valutare iniziative urgenti a sostegno dei territori. Lo rende noto è l'eurodeputato Marco Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia nel gruppo Ppe, assieme al capo delegazione Fulvio Martusciello e agli eurodeputati FI Giusi Princi, Caterina Chinnici, Salvatore De Meo, Letizia Moratti, Massimiliano Salini, Flavio Tosi.

Accanto a una specifica interrogazione parlamentare, Falcone e gli eurodeputati azzurri hanno interpellato direttamente i componenti dell'esecutivo Ue attraverso una nota. «La presenza della Commissione europea sui luoghi colpiti - spiega Falcone - rappresenterebbe un segnale forte di vicinanza alle comunità interessate, avviando un confronto diretto con le autorità locali, regionali e nazionali sulle misure straordinarie da adottare. Tra il 19 e il 21 gennaio - prosegue l'esponente azzurro - la tempesta Harry ha provocato danni enormi - che supereranno il miliardo nella sola Sicilia - a infrastrutture strategiche e ferrovie, collegamenti essenziali, abitazioni e attività produttive, in particolare lungo le coste. Si tratta di un evento meteorologico estremo che, per impatto e diffusione, configura una vera e propria catastrofe naturale, pur senza aver causato vittime grazie all'efficacia delle misure di Protezione civile».

L'eurodeputato Falcone richiama, inoltre, la grave emergenza idrogeologica di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, dove un vasto fenomeno franoso ha già costretto allo sfollamento oltre duemila persone, mettendo a rischio il centro abitato, la viabilità e la tenuta economica del territorio. «Come delegazione di Forza Italia nel gruppo Ppe - conclude Falcone - abbiamo presentato un'interrogazione alla Commissione europea per chiedere una risposta tempestiva, coordinata e solidale. Sollecitiamo Bruxelles a valutare l'uso immediato di tutti gli strumenti e le opzioni straordinarie disponibili, a partire dall'eventuale attivazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea e dalla possibile riattivazione del regolamento Restore, per sostenere l'emergenza e la ricostruzione».