Sono stati recuperati due dei quattro corpi dei sub italiani deceduti durante l'immersione alle Maldive, secondo quanto riportano i media locali. «Gli altri due forse verranno recuperati domani», ha dichiarato il portavoce del governo delle Maldive Mohammed Hussain Sharif a Rainews24. A quanto si apprende, i due corpi sono di Federico Gualtieri e di Monica Montefalcone.

Secondo fonti locali, apparterrebbero a un uomo e a una donna. Si tratterebbe, con ogni probabilità, di Federico Gualtieri – unico uomo del gruppo – e della professoressa Monica Montefalcone. I cadaveri si trovavano a circa 60 metri di profondità, nel terzo settore della grotta. «Gli altri due potrebbero essere recuperati domani (giovedì 20 maggio, ndr)», ha dichiarato il portavoce del governo maldiviano Mohammed Hussain Sharif. Nel frattempo, le autorità dell’arcipelago stanno verificando la regolarità dei permessi dei cinque sub italiani per effettuare immersioni oltre i 50 metri di profondità.

«Come sapete quando li hanno trovati, i corpi erano tutti insieme e si trovavano nel terzo settore della grotta. Il piano è cercare insieme ai sub finlandesi, alla guardia costiera e alla polizia di portarli in superficie. Esperti di Dan Europe stanno entrando nelle grotte» e li tireranno fuori, «a quel punto i sub della Guardia Costiera li porteranno dai 30 metri ai 7 metri e dopo questa fase ci saranno le ultime operazioni e verranno portati completamente in superficie», ha aggiunto il portavoce.

«Per quanto riguarda l'inchiesta - ha detto Hussain Sharif a Rainews24 -, quello che si è cercato di verificare sono stati i permessi: forse non c'erano tutti i permessi validi ed è per questo che in questo momento, le autorità hanno chiesto alle imbarcazioni di fermare tutte queste operazioni per poter portare avanti l'inchiesta».

La Procura di Roma indaga per omicidio colposo. In base a quanto si apprende, i pm di piazzale Clodio disporranno le autopsie sui corpi appena rientreranno in Italia. Gli inquirenti, che affideranno delega alle forze dell'ordine, ascolteranno anche i connazionali che erano a bordo della safari boat "Duke of York".

Dan Europe: «Immersione complessa per il recupero dei corpi»

«Si tratta effettivamente di un'immersione complessa, ormai sappiamo tutti perché ci sono stati tanti articoli. All'interno della grotta la profondità scende ancora e quando si ha a che fare con ambienti ostruiti, buio, possibilità di scarsa visibilità, chiaramente le operazioni diventano complesse» e «per noi la sicurezza è la priorità numero uno, quindi la squadra di soccorsi sa che questa deve essere la priorità anche per loro e non mettersi in pericolo».

Lo ha detto Laura Marroni, vicepresidente e Ceo della fondazione privata Dan Europe, intervistata a Rainews24. «Siamo fiduciosi di aver inviato professionisti altamente qualificati che pensano alla sicurezza dei soccorritori prima di qualsiasi altra cosa».